Pugilato, Browne 'non sono dopato'

Il neocampione mondiale massimi Wba si dichiara innocente

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - "Sono innocente, e farò di tutto per riuscire a provarlo". Così il neocampione del mondo di pugilato, categoria pesi massimi versione Wba, l'australiano Lucas Browne si difende dall'accusa di doping che gli è piovuta addosso dopo che è risultato positivo al clenbuterolo, sostanza vietata che aumenta il metabolismo e brucia i grassi. Browne il 5 marzo scorso ha conquistato la corona battendo a Grozny, in Russia, l'uzbeko Ruslan Chagaev per kot al decimo round. "Sono completamente innocente" ha detto il 37enne pugile australiano, il primo nella storia del suo Paese ad aver vinto il mondiale dei massimi, aggiungendo che "purtroppo sui media questa vicenda sta avendo molto risalto. Molte persone che pensavo fossero amiche ora dicono che sono un imbroglione, quando in realtà non sanno nulla di questa vicenda. Voglio rassicurare i miei tifosi, tutto il mondo del pugilato e tutta l'Australia che io non faccio uso di droghe e non sono uno che imbroglia con il doping.
    Potrei anche essere vittima di un sabotaggio".
   

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