Coppa America: "basta compromessi", Luna Rossa si ritira

Protesta dopo cambio regole classe. Bertelli, decisione difficile

 Luna Rossa non ci sarà. La prossima edizione di Coppa America, la numero 35, in programma nel 2017, non vedrà lo scafo italiano in gara. L'annuncio del ritiro arriva il giorno dopo l'approvazione - a maggioranza - del nuovo regolamento che fissa una nuova classe, con imbarcazioni più piccole allo scopo di ridurre i costi per tutti i team. Una decisione alla quale però Luna Rossa fin da subito si è opposta e che ha portato al ritiro ufficializzato e che era comunque stato ventilato. Una procedura quella che ha portato al cambio delle regole, definita dal Team Luna Rossa ''illegittima''. E il Patron Bertelli va giù duro: ''Basta compromessi''. "Ringrazio tutto il team per l'intenso lavoro svolto durante l'ultimo anno, purtroppo vanificato da questa manovra - le parole del patron - senza precedenti nella storia della Coppa America. Ma nello sport, come nella vita, non si può rincorrere sempre il compromesso del compromesso del compromesso. Talvolta si impongono decisioni dolorose ma nette, che sole possono far prendere coscienza delle derive di un sistema e porre così le basi per un futuro di legalità e rispetto dei valori sportivi". Con il nuovo regolamento, alle Bermuda, nel 2017, non verranno messi in acqua i catamarani Ac62, come previsto dal 'defender' Oracle, bensì una nuova classe da 16 metri, denominate 'one-design': si tratta di imbarcazioni più lunghe degli attuali Ac45 utilizzati per gli act di avvicinamento alla fase finale del trofeo. Secondo Luna Rossa - unico team italiano iscritto - il risultato della votazione proposta dall'organizzatore con l'accordo del Defender, ''stravolge, a maggioranza, le Regole di Classe delle imbarcazioni con cui verrà disputata questa edizione, già adottate all'unanimità dai concorrenti e in vigore dal giugno 2014''. Il team italiano ''ritiene la procedura seguita illegittima, in quanto si fonda su un palese abuso di diritto che utilizza surrettiziamente le modalità per la modifica del Protocollo allo scopo di ribaltare la Regola di Classe, la quale richiede invece l'unanimità dei team iscritti''. Nel motivare la decisione del ritiro, il Team Luna Rossa evidenzia che ''questo radicale cambiamento comporta anche uno spreco di importanti risorse già investite sulla base del regolamento sancito nel giugno 2014, cosicché - prosegue la nota - la addotta pretesa di contenere i costi si rivela un puro pretesto volto ad annullare il lavoro di ricerca e sviluppo di alcuni team, favorendo invece precostituite posizioni tecnico-sportive mediante il cambio del principale elemento della gara, la barca. Il Team Luna Rossa - si sottolinea - ha spesso avanzato proposte che avrebbero contenuto i costi senza snaturare le caratteristiche dell'imbarcazione, ma tali proposte sono state tutte puntualmente respinte dal Defender''. Team Luna Rossa sottolinea di aver ''anche preso in considerazione la possibilità di un ricorso alla Corte Arbitrale prevista dal Protocollo, ma ha dovuto constatare che dopo dieci mesi dalla firma del medesimo il Defender ha solo ora avviato le prime formalità per la costituzione di questo importante organismo, contribuendo così a rendere ancora meno affidabile e credibile l'intera governance dell'evento''. Team Luna Rossa ''si rammarica per le ripercussioni che questa non facile decisione potrà avere sui componenti del Team - anche se tutti gli impegni contrattuali verranno onorati - e sulla manifestazione velica prevista a Cagliari per il prossimo giugno e naturalmente per la delusione che provocherà nei numerosissimi appassionati che hanno sostenuto Luna Rossa durante le ultime quattro edizioni della Coppa America''.
   

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