Serie A: Milan Atalanta 2-2, Higuain non basta

Rossoneri dominano un tempo ma Rigoni acciuffa il 2-2 al 91'

 Non bastano il primo gol di Higuain a San Siro né 45 minuti eccellenti al Milan per sfatare il tabù Atalanta. La squadra di Gattuso spreca troppe occasioni per chiudere la partita e per due volte si fa raggiungere dall' Atalanta, che strappa il 2-2 al 91' con Rigoni evitando la terza sconfitta di fila in campionato. Risutati e classifica

iEmozioni ed errori abbondano nella partita fra le due squadre che l'anno scorso erano concorrenti per un posto in Europa League. Il pareggio non può soddisfare Gattuso, che ha visto i suoi dominare almeno fino all'intervallo, finché lo squalificato Gasperini ha raddrizzato la sua Atalanta ordinando dallo skybox dello stadio l'ingresso di Zapata e Rigoni (per Barrow e Pasalic), che hanno ridato senso a una formazione iniziale confusa e lenta. Il contrario del Milan, che dopo 92 secondi si ritrova avanti grazie alla perfetta girata al volo di Higuain. Dopo aver evitato la sconfitta di Cagliari domenica scorsa e giovedì un imbarazzante pareggio con il Dudelange in Europa League, l' argentino colpisce per la terza volta di fila, servito da Suso, che allunga la striscia iniziata nella scorsa stagione di gare di campionato senza gol (18), ma è un prezioso uomo assist. Una sorta di trequartista che opera sulla fascia, teoricamente l' ideale per Higuain, a sua volta un rebus insolubile per Toloi e la difesa atalantina. Dopo aver lasciato il segno in questo stadio con le maglie di Real Madrid, Napoli e Juventus (tre gol solo nello scorso campionato), Higuain questa volta fa alzare in piedi i quasi 52 mila spettatori, non solo per il gol.

Il suo bottino avrebbe potuto essere più ricco senza un intervento disperato di Toloi, un mancato aggancio a inizio ripresa e un colpo sul palo esterno nel finale. Fra il gol annullato dal Var a Bonaventura per fuorigioco, un minuto dopo il Var annulla il gol dell'ex per fuorigioco (20'), un palo colpito di testa dallo stesso centrocampista (39') e Kessie che al 45' grazia Gollini, il Milan non riesce a chiudere in fretta la partita, che inevitabilmente si complica quando Gasperini manda in campo i suoi migliori giocatori. Rigoni dà ordine e Zapata alza il ritmo. L'attaccante colombiano prima tira addosso a Donnarumma da comoda posizione, e poi serve l'assist del pareggio a Gomez, bravo a bruciare Calabria. Senza scomporsi troppo il Milan torna avanti con l'ennesima incursione sulla fascia di Suso, che questa volta manda in gol Bonaventura, che da ex aveva siglato una doppietta nell'ultimo successo milanista contro l'Atalanta, a Bergamo nel maggio 2015. Il Milan rallenta proprio quando al 30' Gattuso sostituisce Bonaventura (niente affatto contento del cambio), nonostante l'Atalanta dal 33' si ritrovi a giocare praticamente in dieci, con Gomez che si trascina per il campo. L'area rossonera si trasforma in un flipper: al 44' Rodriguez salva sulla linea, ma al 46' Rigoni piazza il colpo del 2-2, tenuto in gioco da Romagnoli, come il Var conferma a Doveri. E gli applausi di San Siro diventano fischi.

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