• Us Open: arbitro lo sprona, Kyrgios passa ed è polemica IL VIDEO

Us Open: arbitro lo sprona, Kyrgios passa ed è polemica IL VIDEO

L'australiano si difende: 'Non mi ha aiutato'. Verifica sulla condotta del giudice di sedia

L'arbitro lo sprona e lui, Nick Kyrgios, si riprende e vince il match. Il giocatore più discusso del circuito e Mohamed Lahyani (uno dei giudici di sedia più conosciuti nel mondo) fanno discutere agli Us Open dando vita ad uno show inaspettato. Il tutto è andato in scena al secondo turno del celebre torneo americano dove il tennista australiano è riuscito a vincere grazie più all'arbitro che al suo coach. Il numero 30 della classifica mondiale e 31esima testa di serie, ha superato in rimonta, in quattro set (46 76 63 60), il francese Pierre-Hugues Herbert, numero 75 Atp dopo che sul campo 17 di Flushing Meadows si è vista una scena piuttosto inedita, dal momento che sul 6-4 3-0 in favore di Herbert, con il 23enne di Canberra apatico e con evidenti segni di frustrazione per i tanti errori che stava commettendo, proprio il giudice di sedia Mohamed Lahyani è sceso dalla sua postazione per incoraggiare Kyrgios, che con le braccia dietro la testa stava mordendo l'asciugamano: "Voglio aiutarti. Io vedo le tue partite e tu sei qualcosa di formidabile per questo sport. Ora quello in campo non sei tu, lo so", le parole che si sono potute udire di Lahyani. "Ok, però al prossimo cambio campo fai venire il fisioterapista", la laconica risposta dell'australiano, che però da questo intervento ha ricevuto la giusta scossa per cominciare a giocare come si conviene, dando la svolta all'incontro.

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Un episodio che fa discutere e sul quale Kyrgios, però, ha tagliato corto: "Lahyani era solo preoccupato per il modo in cui stavo giocando", la spiegazione dell'aussie. Il quale poi in conferenza stampa, ovviamente, è dovuto tornare sull'argomento: "Quanto accaduto non ha avuto alcun effetto, davvero nessuno",ha assicurato Nick, ricordando di essersi già trovato in situazioni analoghe nelle quali gli arbitri lo invitavano a non lasciar scivolare via il match. "Questo non mi ha aiutato minimamente, non è stato come un coaching, è ridicolo pensarlo", ha insistito Kyrgios, che sabato al terzo turno sfiderà sua maestà Roger Federer. Intanto, la USTA (United States Tennis Association) sta verificando se la condotta del 50enne arbitro svedese è stata o meno corretta. E su quanto accaduto la Direzione Gara del torneo ha emesso una nota spiegando le ragioni del comportamento di Lahyani. Secondo quanto riportato, "l'arbitro è sceso dalla sedia a causa del rumore nello stadio durante il cambio campo per essere sicuro di poter comunicare in modo efficace con Kyrgios". Questo perché "Lahyani era preoccupato del fatto che Kyrgios potesse aver bisogno di un trattamento medico". E quindi ha detto al giocatore che "se non si sentiva bene, l'organizzazione del torneo poteva fornirgli aiuto". L'arbitro ha inoltre informato Kyrgios che "se il suo disinteresse per il match fosse continuato, questo l'avrebbe indotto ad intervenire con provvedimenti come da regolamento. E di nuovo ha suggerito a Kyrgios che avrebbe potuto ricevere un trattamento medico". Come del resto è avvenuto, con l'intervento del fisioterapista nel successivo cambio campo, sul 4-1 Herbert.
   

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