Giro: M5S, lavori fino all'ultimo

"Itinerario scelto da organizzatori, è circuito impegnativo"

"Le strade di Roma sono queste, il bello e il brutto del centro di Roma sono i sampietrini. Questo è l'itinerario che è stato scelto dagli organizzatori dei giro, era noto ed è stato continuamente monitorato".
    Angelo Diario, presidente pentastellato della commissione Sport del Campidoglio, commenta così la protesta dei corridori, che definisce "lecita", per le condizioni del tracciato romano dell'ultima tappa del Giro d'Italia e la decisione di neutralizzare i tempi della gara. Diario era tra i rappresentanti del Campidoglio che ha assistito dal vivo alla partenza e all'arrivo del giro in via dei Fori Imperiali: "E' stato bellissimo, un successo, una festa. Siamo amareggiati dal fatto che purtroppo invece di parlare di questo si parli solo di buche".
    Dopo una serie di sopralluoghi a parte di polizia locale, dipartimento Lavori Pubblici, tecnici del municipio, per mettere a fuoco le criticità ancora presenti sull'asfalto e "risolverle entro domenica", i lavori per 'rattoppare', appunto, le buche sul percorso interessato dal circuito romano del Giro d'Italia sono andati avanti fino alla fine. Nella notte tra venerdì e sabato, ad esempio, le squadre del dipartimento Lavori Pubblici di Roma sono intervenute nella centralissima via del Corso, mentre, come spiegano dall'assessorato, due squadre - una del Campidoglio e una del Municipio centro storico - sono rimaste a disposizione anche per eventuali necessità 'last minute'. "Su via dei Fori Imperiali la squadra del municipio I è intervenuta in supporto del Simu con interventi fino a questa mattina. La programmazione ha registrato forte ritardi", punta il dito il presidente della commissione Lavori Pubblici del Municipio centro storico Stefano Marin (Pd).
    Ma alle strade della Capitale, con i caratteristici sampietrini, serve evidentemente ben altro per diventare una pista per ciclisti. E se il Pd compatto torna a puntare il dito contro il "disastro del" Movimento Cinque Stelle in Campidoglio, arrivando anche a chiedere le dimissioni alla sindaca Raggi, c'è chi accende i riflettori sulla sicurezza dei ciclisti che quotidianamente si spostano su due ruote nella Città Eterna. "Aldilà della presenza dei sampietrini, c'è una pavimentazione completamente sconnessa a piazza Venezia, rattoppi, avvallamenti ovunque - dice la presidente dell'associazione Salvaiciclisti Sabrina Grisoli -. Oggi tutti hanno visto quello che viviamo tutti noi sulle strade romane: i ciclisti passandoci ogni giorno capiscono la situazione di pericolo. Si devono trovare i fondi e rifarle".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA