• Champions: Ronaldo rovina festa Real, addio è possibile

Champions: Ronaldo rovina festa Real, addio è possibile

Compagni non hanno gradito frasi a caldo, Perez non vuole cederlo

 Una festa rovinata da certe dichiarazioni fatte al momento sbagliato. A Madrid sponda 'merengue' la pensano tutti così a proposito delle frasi dette a caldo da Cristiano Ronaldo subito dopo l'ennesimo trionfo in Champions, questa volta a spese del Liverpool. "E' stato molto bello stare nel Real Madrid. Nei prossimi giorni darò una risposta ai tifosi, che mi sono sempre stati vicino", sono state le parole che hanno messo in agitazione l'ambiente della 'Casa Blanca', che ora s'interroga sul futuro del fuoriclasse portoghese. I primi a far presente a CR7 che aveva scelto il momento sbagliato sono stati i compagni di squadra, a partire dal capitano Sergio Ramos che, secondo quanto hanno fatto sapere a 'Marca' fonti interne del Real, al momento della doccia ha chiesto spiegazioni al numero 7.

Ronaldo, a mente fredda e dopo i festeggiamenti sul campo ("perché abbiamo fatto qualcosa di storico") avrebbe ammesso a mente fredda di aver sbagliato tempi e modi, mentre uno dei compagni, che ha chiesto l'anonimato, si è lasciato andare a questo commento: "se in questa finale avesse segnato non avrebbe detto niente". Di sicuro c'è che, comunque, il presidente del Real Florentino Perez non intende cedere il suo 33enne asso ("ha un contratto con noi"), per nessun motivo al mondo e anche se arrivassero offerte che per altri sarebbero irrifiutabili. Piuttosto, al di là delle suggestioni cinesi o targate Parigi (ma il Psg è nel mirino del fair play finanziario dell'Uefa), Ronaldo avrebbe detto certe cose perché non avrebbe gradito le voci sull'arrivo al Bernabeu di Neymar anche se ieri ha negato dicendo il contrario: "credete che mi possa turbare una cosa del genere?". Piuttosto a dargli fastidio è il fatto che il brasiliano in Francia e Lionel Messi a Barcellona guadagnino molto più di lui, che pure sta facendo collezione di Champions e Palloni d'Oro.

Non è tanto una questione di soldi, quanto di ego visto che il portoghese non da oggi è accusato di essere narcisista e di pensare troppo a se stesso. A Cristiano, che si considera il miglior calciatore del mondo, non va giù il fatto di essere pagato meno degli altri due, e lo ha fatto presente a Perez, per interposta persona, già dallo scorso dicembre. Quindi, visto quanto segna e vince, per una questione di orgoglio non ha voluto accettare l'aumento di 9 milioni di euro (Ida 21 a 30 all'anno) che il presidente gli ha proposto legandolo però al rendimento e ai risultati della squadra. Per CR7 questa è stata una mancanza di rispetto, e ha atteso ieri per togliersi il sassolino dalla scarpa. Non pensava però che compagni e anche buona parte della tifoseria se la sarebbero presa così tanto, e ora quindi riflette sul da farsi. Detto che il portoghese non ha ancora risolto i suoi guai con il fisco spagnolo, che potrebbero costargli molto caro, non rimane che attendere il giorno in cui deciderà di chiarire il suo pensiero, cosa che dovrebbe fare a breve prima di unirsi ai compagni di nazionale. Hai visto mai che il Portogallo, questa volta su scala mondiale, compia un'altra impresa.
   

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