Olimpiadi 2026: Grillo, facciamo cose a modo nostro

Il garante scrive a una consigliera M5s di Torino contraria ai Giochi: "Capisco i vostri dubbi". Presidio davanti al Consiglio metropolitano

"Capisco i vostri dubbi, è giusta la preoccupazione di alcuni", ma "dobbiamo dimostrare la possibilità di fare le cose a modo nostro". Così Beppe Grillo in una lettera, riportata dal quotidiano La Repubblica, a Viviana Ferrero, uno dei quattro consiglieri comunali che hanno bloccato il voto a favore delle Olimpiadi torinesi. Per tentare di ricucire lo strappo con i dissidenti, la sindaca Chiara Appendino, che stamattina spera di incassare l'ok del Consiglio metropolitano, non invierà oggi la lettera con la manifestazione di interesse della Città per i Giochi invernali del 2026. Per farlo, del resto, c'è tempo fino al 31 marzo.

 

"No inciucio olimpico di Chiappendino e Co, prima i poveri e i migranti. No alle Olimpiadi che arricchiscono i soliti noti, cancelliamo il debito illegittimo della Città di Torino". Sono alcuni dei cartelli esposti davanti al Consiglio metropolitano, a Torino, dove oggi verrà votata una mozione del centrosinistra e centrodestra sulla candidatura olimpica di Torino e dove dovrebbe arrivare anche un documento del Movimento 5 Stelle. Per dire no all'evento a 5 cerchi alcune realtà, tra cui No Tav, Comitato Acqua Pubblica, Assemblea 21 e Attac, hanno organizzato un presidio in attesa dell'inizio della seduta odierna. "Non si baratti il futuro della città per due settimane di lustrini e notti bianche" si legge nel volantino distribuito dai manifestanti e che annuncia anche un presidio lunedì sotto Palazzo Civico in concomitanza con il consiglio comunale.

 

"Questa ambiguità della sindaca sta diventando stucchevole e contro gli interessi della comunità che rappresenta o che comunque dovrebbe rappresentare". A dirlo, riferendosi alla decisione di Chiara Appendino di rinviare l'invio della manifestazione d'interesse per le Olimpiadi 2026, è il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Lo Russo, che parla di "equilibrismi e temporeggiamenti che vanno a danno di una intera comunità economica e politica di centinaia di migliaia di persone". Parlando poi dei consiglieri 5 Stelle 'dissidenti', Lo Russo afferma "che in quattro hanno preso alle elezioni comunali 2018 voti" ma "stanno tenendo sotto scacco Appendino e quindi l'intera città". "Lo ribadiamo - conclude Lo Russo - i voti in Consiglio Comunale per dire sì alle Olimpiadi glieli diamo noi. I grillini avranno tempo per tutte le loro manfrine interne. Adesso è il momento di agire compatti ed essere determinati verso il Coni e verso il Cio che poi quei giochi dovrà assegnarli".

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