Prove genarali per la Var

La Fifa promuove il Video assistant referees

La Fifa promuove il VAR (video assistant referees) che sarà ancora oggetto di sperimentazione alla Confederations Cup, la manifestazione che precede di un anno i Mondiali di calcio e il cui fischio d'inizio è fissato per sabato con la gara d'esordio tra i padroni casa della Russia e la Nuova Zelanda. Non la perfezione, ma abbastanza affidabile per evitare che un errore arbitrale possa alterare il risultato della partita di un Mondiale. Massimo Busacca, responsabile arbitri della Federazione internazionale, ha spiegato in un incontro a San Pietroburgo che la tecnologia dovrebbe aiutare gli arbitri "ad eliminare uno chiaro scandalo nel calcio, l'errore che ti ricordi ancora dopo molti anni". L'obiettivo è giungere all'approvazione definitiva della video assistenza in tempo per poterla utilizzare al Mondiale del 2018. La sua funzione resta sciogliere i casi che possono indirizzare l'esito di una partita: gol segnati o meno, rigori, cartellini rossi, errori d'identità. Per questo sono stati approfonditamente analizzate le decisioni prese con il VAR al Mondiale Under 20 in Corea del Sud. "La qualità delle decisioni prese è molto alta, mai perfetta" ha affermato il direttore tecnico della Fifa, Marco van Basten. Busacca si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nei due tornei in cui si è sperimentato il VAR sottolineando che ''come tutte le novità ci vuole tempo per imparare e implementare. Durante i mondiali U20 12 decisioni sono state cambiate con il VAR. Decisioni che se non fossero state cambiate avrebbero potuto favorire una squadra piuttosto che un'altra. Alla Fifa - ha concluso Busacca - vogliamo gioco giusto e decisioni corrette''.

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