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ANSA/ Giro: Dumoulin maglia rosa di fair-play, giusto rallentare

'Caduta Quintana? Non mi piace sfruttare difficoltà avversari'

(ANSA) - BERGAMO, 21 MAG - Tom Dumoulin è il padrone, ma anche il gran signore di questo Giro d'Italia numero 100. Maglia rosa ed esempio di fair-play, l'olandese ha fatto sfoggio di grande spirito sportivo oggi, nella tappa che ha portato i corridori verso Bergamo. Il rivale più agguerrito, Nairo Quintana, è scivolato, rischiando di farsi davvero male e lui, con la maglia rosa addosso, si è fermato ad aspettarlo, con tutta la 'sua' Sunweb. Un gesto che, nel ciclismo è routine, nella vita e in altri sport rappresenta invece uno stravolgimento dei (pessimi) costumi. "La caduta di Quintana? Era giusto rallentare per aspettarlo, non mi piace e non mi sembra corretto guadagnare terreno, approfittando dei momenti di difficoltà degli avversari. Per me non c'è alcun problema, per questo ho chiesto ai 'miei' compagni di rallentare ritmo e velocità". Tom Dumoulin lo descrive serenamente, come un gesto di grande naturalezza, dopo l'arrivo di questa pazza tappa, che ha regalato brividi, timori, emozioni e fornito qualche indicazione. "Si, è vero, è stata una tappa incredibile. Si, proprio pazza - le parole dell'olandese in maglia rosa, che sorride ogni giorno di più -. Per la 'mia squadra è andata bene così, non abbiamo dovuto faticare troppo in vista delle corse in cui ci sarà da soffrire. Comunque, anche oggi non ci sono stati momenti di pausa, perché - quando è andata via la fuga - la Orica ha imposto un ritmo asfissiante".
    Il resto lo ha fatto il caldo, che permetterà il doppio attraversamento dello Stelvio, la 'Cima Coppi' della corsa rosa numero 100, malgrado il pericolo di valanghe. Il Giro sta regalando zero soddisfazioni ai corridori italiani, tantissime a quelli del Benelux: Dumoulin è olandese, Bob Jungels è lussemburghese. Il vincitore della tappa di oggi, peraltro, aveva già indossato la maglia rosa sull'Etna. "Non mi era mai accaduto di vincere allo sprint, mi sembra davvero incredibile - le sue parole, dopo essere stato premiato da Felice Gimondi -. I 'miei' compagni di squadra hanno fatto un lavoro straordinario, io ho provato sulla Boccola, perché volevo evitare lo sprint, ma l'azione di Nibali ha selezionato un gruppetto. In discesa ho pensato alla volata, mi sono lanciato e sono riuscito a vincere". Per la Quick-step Floors si tratta del quinto successo in questo Giro, praticamente una tappa su tre. (ANSA).
   

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