• Finale Coppa Italia, la Juventus non si fida, feeling della Lazio con il trofeo

Finale Coppa Italia, la Juventus non si fida, feeling della Lazio con il trofeo

Arbitra Tagliavento. Allegri teme nuovo tranello Olimpico, primo passo verso triplete. Le due squadre alla vigilia dal Papa

E' Paolo Tagliavento l'arbitro designato per dirigere la finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio, in programma mercoledì allo stadio Olimpico di Roma. Il direttore di gara di Terni sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Cariolato. Quarto ufficiale Massa, Rocchi e Damato i due addizionali.

 

Juve e Lazio dal Papa  - Martedì 16 maggio, vigilia della finale di Coppa Italia fra Juventus e Lazio, una delegazione composta da calciatori, staff tecnici e dirigenti delle squadre, dagli ufficiali di gara e dalla Lega di Serie A, sarà ricevuta in udienza da Papa Francesco in Vaticano alle ore 10.30, presso la sala Clementina di Palazzo Apostolico. Lo si legge in un comunicato della Lega. Il Santo Padre, precisa la nota, riceverà per la terza volta nel corso del suo pontificato le due formazioni finaliste. Nei due precedenti incontri, il Papa ha sempre sottolineato l'importanza per gli atleti di essere dei modelli positivi per i giovani, testimoniando gli autentici valori dello sport. Il commissario della Lega Carlo Tavecchio porterà in dono al Pontefice il pallone della finale e la riproduzione del trofeo che sarà sollevato il giorno successivo all'Olimpico.

Ma la Juventus non si fida - Doveva essere la seconda gemma bianconera sulla strada del triplete ma, dopo il ko con la Roma che rimanda lo scudetto, la finale di Coppa Italia Lazio-Juventus di mercoledì non fa dormire sonni tranquilli ad Allegri che teme, dopo la Supercoppa vinta dal Milan, di vedersi sfuggire l'altro alloro meno illustre di una stagione straordinaria. La Lazio infatti ha le carte in regola per tentare l'impresa col suo gruppo sfacciato e armonioso che Inzaghi ha esaltato con un gioco scoppiettante e un attacco micidiale, fattori che hanno fatto rinascere l'amore del pubblico. In Coppa Italia inoltre sa essere micidiale: delle otto finali conquistate ne ha vinte infatti sei. La Juve, che è una macchina da guerra nelle competizioni a lunga durata, ha un feeling intermittente con le finali: in Champions non vince dai tempi di Lippi, e ora a Cardiff tenterà di colmare un digiuno lungo 21 anni. In Coppa Italia il vento e' cambiato di recente. Dopo la vittoria del 1995 sul Parma ha subito la rivincita degli emiliani nel 2002, ha perso con la Lazio di Eriksson (2-0 e 2-2) nel 2004 e col Napoli di Cavani e Hamsik nel 2012. Sembrava una storia spezzata e invece nelle ultime due edizioni ha battuto ai supplementari prima la Lazio e poi il Milan con le prodezze di Matri e Morata. Cosi' con 11 successi guida anche questa graduatoria, ma Allegri sa che all'Olimpico e in una gara secca la Lazio coi suoi trequartisti giocolieri può battere chiunque. Del resto in Coppa Italia la sorpresa e' dietro l'angolo tanto che, a partire dalla ripresa a tempo pieno del 1958, l'hanno vinta anche l'Atalanta con una tripletta di Domenghini nel 1963 e il Vicenza di Guidolin nel 1997 mentre in finale sono arrivate Spal, Catanzaro, Padova e Ancona. La prima edizione del 1922 e' nota piu' che per la vittoria del Vado (squadra ligure oggi in serie D) sull'Udinese, per il gol di Levratto che sfonda la rete ed entra nell'immaginario collettivo. Nelle edizioni a singhiozzo della prima fase si ricorda il successo della Juve nel derby col Torino con doppietta di Gabetto del 1938, quella del Venezia di Valentino Mazzola sulla Roma nel 1941 col gol del 'gemello' Loik. Dopo 16 anni di stop il trofeo torna nel 1958 con il successo della Lazio, poi la Juve surclassa l'Inter a Milano nel 1959 4-1 con Charles e Sivori protagonisti.

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