Mancini, con ko terzo posto difficile non impossibile

"Ci sarebbero ancora 24 punti, con vittoria è corsa sino a fine. Totti? Non ha bisogno dei miei consigli"

Una sconfitta contro la Roma non comprometterebbe completamente la corsa Champions per l'Inter. "Diventerebbe più difficile - spiega il tecnico dell'Inter alla vigilia - ma ci sarebbero 24 punti a disposizione e sono tanti. Si sono persi e vinti campionati con questo margine. L'ideale sarebbe vincere e sarebbe una corsa fino alla fine". "Iniziare il campionato con il contratto in scadenza non sarebbe un problema": così il tecnico dell'Inter Roberto Mancini alla vigilia della sfida contro la Roma. L'allenatore nerazzurro sembrava potesse essere uno dei candidati a succedere a Conte sulla panchina dell'Italia, ma per Mancini al momento c'è solo l'Inter. "Non so chi vedrei come ct. Non ne ho idea, dovete chiederlo a Tavecchio", taglia corto il tecnico jesino che poi commenta la situazione ranking dopo l'eliminazione di Juventus e Lazio dalle Coppe: "E' un momento così, le italiane sono fuori, ci sono stati anni in cui abbiamo dominato, questo è un momento difficile, ci vorrà qualche anno per riprendere il quarto posto". Qualche dubbio invece sulla Superlega: "Non so cosa accadrà, la Champions è importante, ha la sua storia. Non credo sia facile".

Totti? Non ha bisogno dei miei consigli  - "Totti? Non credo abbia bisogno dei miei consigli. Alla sua età facevo già l'allenatore. Si sono già espressi in tanti e non so quale sia il suo pensiero". E' il commento del tecnico dell'Inter Roberto Mancini sul caso Totti, alla vigilia della sfida contro la Roma. Una squadra risorta sotto la guida di Spalletti: "La Roma è partita per vincere il campionato, a gennaio sono arrivati El Shaarawy e Perrotti che hanno dato qualcosa in più. Spalletti conosce l'ambiente e quando c'è un cambio in panchina sicuramente qualcosa succede. Garcia comunque aveva fatto bene, non era un allenatore meno bravo. Il vantaggio di Spalletti è di conoscere l'ambiente". Mancini, poi, è convinto che Dzeko abbia bisogno solo di tempo: "Per lui vale lo stesso discorso di Perisic, arriva da campionati in cui le marcature non sono così asfissianti come in Italia. E' un grandissimo centravanti, a Roma può fare benissimo".

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