• Panenka, Cruijff, Totti e Messi, ecco i rigori beffa TUTTI I VIDEO

Panenka, Cruijff, Totti e Messi, ecco i rigori beffa TUTTI I VIDEO

Pulce penalty 'di seconda' come olandese. Neymar fece 'paradinha'

"Messi e Suarez hanno realizzato il rigore dell'anno, e l'argentino, per tutte le cose che ha fatto ieri, ha lasciato senza voce il pubblico del Camp Nou". I giornali di Barcellona, e nello specifico il 'Mundo Deportivo', celebrano le gesta del fenomeno vincitore per 5 volte del Pallone d'Oro, ed esaltano la sua ultima trovata, quella di battere 'di seconda' un rigore concesso nel corso del match vinto per 4-1 sul Celta Vigo. A godere dell'ultima magia che la Pulce ha tirato fuori dal suo inesauribile bagaglio tecnico è stato Suarez, a segno per la gioia del popolo blaugrana VEDI IL VIDEO DA YOUTUBE.

I due attaccanti del Barcellona, e in particolare Messi, hanno così reso omaggio a un'altra leggenda della squadra catalana, quello Johan Cruijff che però il rigore 'di seconda' lo tirò, in coppia con Olsen, quando indossava la maglia dell'Ajax dopo il ritorno in patria, nel 1982 contro l'Helmond Sport.

 

Quello scambio Cruijff-Olsen-Cruijff fece scorrere fiumi d'inchiostro, e trovò anche dei maldestri imitatori nei francesi Robert Pires e Thierry Henry, coppia di punta dell'Arsenal, che contro il Manchester City, tentarono dal dischetto un goffo tiro a due trasformatosi in una farsa, oltre che in un gol mancato. 

 

Henry si rifece qualche anno dopo quando replicò la giocata, stavolta in tandem con Malouda, e riuscì a segnare in un'amichevole tra gli 'Amici di Messi' e il Resto del Mondo.

Nel Barcellona di oggi gioca anche Neymar, uno che i rigori 'di seconda' li ha tirati quando giocava nel Santos. Altre volte dal dischetto esibiva il 'vizietto' di fare la 'paradinha', ovvero fermarsi per una frazione di secondo prima di calciare, mossa peraltro mai sanzionata dagli arbitri ma che faceva imbufalire gli avversari. Intanto si discute se una giocata del genere sia irrispettosa o meno nei confronti degli avversari e il discorso torna sui rigori beffa, come quello segnato di tacco, dopo una breve rincorsa e una giravolta, dal giocatore della nazionale degli Emirati Arabi Awana Diab contro il Libano. Quel modo di eseguire il penalty fece andare su tutte le furie il ct degli Emirati Srecko Katanec, ex sampdoriano, che sostituì immediatamente il suo giocatore colpevole a suo dire di "una condotta irrispettosa".

Un po' come quella di Riccardo Paciocco, attaccante italiano di origini venezuelane, che nel campionato di serie B 1989-'90, in una partita decisiva per la sua Reggina che puntava alla promozione dal dischetto segnò eseguendo una 'rabona': prende la rincorsa per calciare di sinistro, arriva al contatto con il pallone, fa scivolare dietro la gamba sinistra e calcia appunto con la 'rabona'.

 

E il bello è che qualche giorno prima dell'incontro Paciocco aveva detto al suo allenatore Bruno Bolchi "mister, se domenica ci danno un rigore, lo tiro facendo la rabona". Il tecnico gli aveva dato del pazzo. Anni dopo, nel 2013, la stessa prodezza è riuscita al finlandese Jan Kulokorpi in una partita tra il suo Ilves Tampere e l'Hameenlinnaa: il portiere avversario è rimasto di sasso.

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 Sorprese tutti anche Francesco Totti, a Euro 2000: in semifinale contro i padroni di casa dell'Olanda, l'Italia veniva da una partita di sofferenza, Toldo che para un rigore agli orange e dopo 120' di assedio si va ai tiri dal dischetto. Quando tocca a lui, il numero 10 azzurro dice ai compagni 'mo' je faccio er cucchiaio', e paff...colpo sotto, scavetto alla Panenka e gol a Van der Saar.

 

Scena e contesto furono talmente clamorosi da farne un marchio di fabbrica di Totti. Anche se il padre di tutti i 'cucchiai' era in realtà il centrocampista ceko Antonin Panenka: dopo aver provato per un paio d'anni quel colpo sotto per un pallone morbido e centrale, lo sfoderò nella finale di Coppa Europa '76 contro la Germania Ovest, mettendo a sedere Sepp Maier.


E ci vuole coraggio, visto che la papera dal dischetto e' sempre in agguato, e le beffa al portiere rischia di trasformarsi in una beffa e basta. Ne sa qualcosa lo storico capitano del Chelsea John Terry, che a Mosca nel 2008, nell'epilogo della finale di Champions contro il Manchester United, si produsse in una involontaria e catastrofica gag davanti al dischetto: presa la rincorsa, scivolo' sul terreno reso viscido dalla pioggia e colpi' malissimo, naturalmente senza segnare. Quell'errore costo' ai Blues il trofeo continentale e al povero Terry rimpianti infiniti e fiumi di lacrime.

 

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