Fiorentina, sfida all'Inter dall'alto del 3/o posto

I viola però devono ritrovare brillantezza e i gol di Kalinic

Un'altra settimana al terzo posto in classifica. Così la Fiorentina preparerà lo scontro diretto di domenica prossima al Franchi contro l'Inter. A conti fatti il pareggio ottenuto ieri a Bologna dalla formazione di Sousa giocando in dieci nell'ultima mezzora per l'espulsione di Mati Fernandez si è rivelato utile alla luce del 3-3 odierno dei nerazzurri sul campo del Verona. Risultati che mantengono inalterato il distacco fra i viola, a quota 46 punti, e la squadra di Mancini, a quota 45. Sousa ha concesso un paio di giorni di riposo ai giocatori fissando la ripresa per martedì. Non sono poche le problematiche da affrontare per il tecnico portoghese in un momento delicato anche dal punto di vista ambientale, con una parte dei tifosi ormai in aperta polemica con i Della Valle dopo la conclusione del mercato di gennaio e alcune tensioni che da tempo aleggiano anche all'interno dello stesso club. Il popolo viola comunque è al fianco della squadra e farà di tutto per spingerla a difesa di questo terzo posto che vale i preliminari Champions. In attesa delle prossime grandi sfide di campionato e di Europa League con l'ormai imminente doppio impegno con il Tottenham, la priorità per Sousa, che domenica tornerà in panchina dopo aver smaltito il turno di squalifica, è ritrovare la condizione e il gioco brillante ed efficace della prima parte della stagione. Allora la sua squadra viaggiava a grandi ritmi al contrario di questo ultimo periodo in cui sono emerse difficoltà in fase sia difensiva che realizzativa, come conferma il lungo digiuno di Kalinic, l'autore della tripletta che annichilì l'Inter a San Siro nella gara d'andata e che da tempo non segna più: l'ultimo gol realizzato dall'attaccante croato risale al 20 dicembre scorso contro il Chievo.

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