Genoa Fiorentina 0-0, punto d'oro per i Viola

Viola salvati da palo e portiere. Tifosi applaudono Gasperini

Ha rischiato di perdere al Ferraris contro un ottimo Genoa la Fiorentina, ma con un poco di fortuna e la bravura del portiere è riuscita a portare a casa un punticino che le consente di difendere il terzo posto almeno fino al derby milanese di questa sera. Ma Sousa (espulso per avere fermato il pallone prima che uscisse) deve prendere atto che la sua squadra è stata in balia dell'avversario per quasi tutta la gara. Si è ripresa a tratti solo a partire dalla metà del secondo tempo quando Valero è stato spostato in avanti, dietro le punte, e l'ex genoano Costa ha esordito davanti alla difesa. Gli ospiti hanno addirittura sfiorato la vittoria nel recupero ma Perin ha sfoderato una grande parata ed è riuscito a deviare fuori un gran tiro dal limite. Sarebbe stata una beffa ber i padroni di casa. Alla gara dei rossoblù, che hanno dominato il primo tempo, è mancato solo il gol per essere incorniciata come una delle più belle di questa parte di stagione. Impressionante l'assedio a inizio ripresa con quattro angoli consecutivi in cinque minuti, una parata decisiva su Pavoletti a tu per tu col portiere e un tiro di Suso finito contro la traversa. Male l'arbitro Giacomelli, che nel primo tempo ha graziato Vessino che in pochi minuti ha fatto due falli pericolosi ma per il primo è stato ammonito e per il secondo, identico, no. In finale di gara poi ha espulso l'allenatore Sousa per un episodio su cui poteva sorvolare: il tecnico ha fermato con un piede la palla che stava uscendo ma secondo il guardalinee l'ha toccata quando era ancora in gioco. Questione di centimetri sui quali l'arbitro ha deciso di applicare rigidamente il regolamento senza valutare la buona fede del tecnico, che, da quanto si è visto, non intendeva certo fermare una azione degli avversari ma solo favorire la ripresa del gioco. La Fiorentina ha schierato dall'inizio Zarate, appena arrivato dall'Inghilterra, a fianco di Babacar, preferito a Kalinic, risparmiato probabilmente in vista della gara infrasettimanale con il Carpi ma la coppia non ha funzionato. Gasperini ha schierato Perotti, che domani potrebbe partire per Roma, accanto a Pavoletti e Suso. In panchina De Maio, che dopo la gara potrebbe andare proprio a Firenze. Tregua invece tra Gasperini e i pochi ultrà che lo avevano contestato: oggi nessuno striscione contro il tecnico (neppure contro il bersaglio preferito, Preziosi) ma i tifosi della tribuna hanno dato un segnale alzandosi in piedi per applaudire l'allenatore quando si è seduto in panchina.

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