Premier: Ranieri Natale da n.1, Leicester fa sognare

Da eterno secondo a primo: 'squadra simpatica, tifosi ci amano'

Claudio Ranieri, da eterno secondo a Babbo Natale di Leicester: le sue Foxes non solo comandano la Premier League ma sono destinate a diventare la squadra con più tifosi d'Inghilterra. Lo pensa lo stesso Ranieri, convinto che se il Leicester saprà restare in vetta anche dopo il mini-ciclo di partite durante le festività natalizie, verrà adottato dalla simpatia generale. Dopo la trasferta di Anfield contro il Liverpool il giorno di Santo Stefano, il Leicester attenderà la visita prima del Manchester City quindi del Bournemouth, prima partita dell'anno nuovo. Quindi un doppio confronto a White Hart Lane contro il Tottenham, prima in Coppa d'Inghilterra e poi in campionato. Cinque partite dalle quali dipenderanno le future ambizioni del club. "Spero di essere come Babbo Natale - ha scherzato Ranieri -. Quando la squadra fa bene, i tifosi sono felici. E questo è un bene per tutto il calcio inglese. Se riusciamo a sopravvivere a queste prossime partite, e magari saremo ancora in cima alla classifica, non solo i nostri tifosi ma anche molti altri tifosi inglesi ci sosterranno. Penso che il Leicester sia una squadra simpatica. E magari la gente dirà: 'Se non vince la mia squadra, sarei felice se vincesse il Leicester'". Ma Ranieri evita accuratamente di sognare ad occhi aperti, riconoscendo che restano altre le squadre favorite per il titolo: "Credo che l'Arsenal abbia tutto per arrivare in fondo. Firmerei ora per chiudere la stagione davanti all'Arsenal perché se non vince sicuramente sarà comunque molto in alto". Esattamente dove si trova dopo 17 turni il suo Leicester, capace di vincere otto delle ultime 10 partite. "Ma la pressione è sui grandi club, il Leicester era sotto pressione l'anno scorso quando si trovava in ultima posizione. Non ora, dobbiamo anzi divertirci, giocare liberi. Sarebbe stupido accusare la pressione. Perché? Tutto il mondo parla di noi. Stiamo facendo molto bene ma non abbiamo vinto ancora nulla. Sono orgoglioso dei miei giocatori, ma dobbiamo lavorare ancora più duramente. I nostri tifosi stanno sognando e noi non vogliamo svegliarli". Senza però dimenticare l'obiettivo iniziale, la salvezza. "Non appena avremo raggiunto 40 punti, ci fermeremo un secondo, avremo una riunione per decidere quali nuovi obiettivi fissare. La nostra squadra è giovane, ci troviamo per la prima volta in vetta alla classifica e non siamo abituati. E' come uno scalatore quando si trova lassù: se guarda in basso pensa: 'Mio Dio!'".

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