Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Sport
  1. ANSA.it
  2. Sport
  3. Coppa del Mondo di Rugby 2015, troppo poca Italia per fare il miracolo. Francia vince 32-10

Coppa del Mondo di Rugby 2015, troppo poca Italia per fare il miracolo. Francia vince 32-10

Storico ko del Sudafrica, battuto 32 a 34 dai nipponici. Negli altri incontri Georgia-Tonga 17-10 e Irlanda-Canada 50-7

Serviva un'impresa, se non proprio un miracolo, per battere la Francia, ma a Twickenham, nell'esordio mondiale, l'Italia abdica presto le speranze non solo di vittoria ma anche di passare la fase a gironi. Perché ora, dopo la netta sconfitta contro i transalpini, solo un improbabile successo contro l'Irlanda può spalancare le porte dei quarti di finale. Un'avversario fuori dalla portata degli Azzurri, a maggior ragione dopo il brillante esordio irlandese, oggi contro il Canada. Nella giornata delle sorprese della Georgia (su Tonga) e soprattutto del Giappone (contro il Sudafrica), è mancato dunque l'acuto dell'Italrugby protagonista di una prestazione incolore, ordinaria, monotona. Troppo poco per battere questa Francia, non trascendentale ma puntuale nei fondamentali, saggia nella gestione della partita, più efficace in ogni fase del gioco. Alla vigilia il ct Jacques Brunel aveva raccomandato disciplina ai suoi. Ma il primo tempo è una smentita colossale.

La Francia può calciare sette volte, e solo i pali - in due circostanze - negano l'en plein a Frederic Michalak. L'Italia più che timida appare fragile, prevedibile, in sofferenza, in ogni settore del campo: è netta la superiorità fisica dei transalpini. Di male in peggio. Dopo una manciata di minuti è costretto ad uscire Andrea Masi, che raggiunge in infermeria capitan Sergio Parisse, Gonzalo Garcia e Luca Morisi. Una lunga quanto illustre lista di assenze che pregiudica la prestazione italiana. Il possesso-palla è sterile, mancano le incursioni dei trequarti, la spinta degli avanti, una regia capace di dare ordine alla manovra. Non manca la solita generosità (con la solita valanga di placcaggi, 127 a fine gara), ma anche il pacchetto di mischia latita (perse quattro mischie su cinque nel primo tempo).

Le enormi difficoltà italiane rischiano di essere esasperate anzitempo, quando Noa Nakaitaci schiaccia in meta. Il TMO inizialmente convalida, ma dopo un secondo replay è costretto a smentirsi, come già successo nella partita d'esordio dell'Inghilterra, in occasione della meta figiana. L'unica fiammata, estemporanea, degli Azzurri è riassunta in un piazzato di Tommaso Allan, che trasforma una punizione dopo averne sbagliata un'altra più facile. I primi minuti della ripresa assomigliano molto ad una capitolazione anticipata. La Francia accelera e sull'Italia cala la notte. Si aprono voragini nella difesa azzurra, ne approfitta Rabah Slimani per la prima meta della serata. Quando il tracollo appare inevitabile, però l'Italia si aggrappa all'orgoglio e Giovanbattista Venditti firma la prima meta italiana ai mondiali inglesi. Ma è un'illusione perché la Francia riprende subito il controllo della partita, addormentandola. Fino all'ultimo squillo della serata, la meta di Nicolar Mas sulla quale cala il sipario. La Coppa del Mondo è appena cominciata è l'Italia ha già le valigie pronte per tornare a casa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA



Modifica consenso Cookie