Juve-Inter 1-1 Allegri: "Spiace pareggio, ma ancora avanti''

Al 54' ha fatto il suo esordio tra i nerazzurri Podolsky

"Spiace non aver vinto". Massimiliano Allegri twitta così, nel cuore della notte, la delusione per la mancata vittoria della 'sua' Juventus contro l'Inter. "Abbiamo sbagliato tanto, perdendo lucidità e mancando di continuità, dopo un gran primo tempo", è l'analisi sul social network dell'allenatore bianconero. "Ma - fa notare Allegri, lanciando un nuovo hashtag - siamo #ancoravanti". Juve e Inter hanno pareggiato 1-1 nell'ultimo posticipo della 17/a giornata della serie A. I bianconeri, sempre in testa alla classifica, riducono a un punto il vantaggio sulla Roma. (TUTTA LA CRONACA MINUTO PER MINUTO

Buffon, presuntuosi e impauriti davanti avversità 
Icardi ferma la Juve. Ancora un gol dell'argentino, il quinto in quattro partite contro i bianconeri. "Ho avuto anche un po' di fortuna - racconta il numero 9 - Guarin mi ha fatto un grande passaggio, io ho tirato ed è andata dentro. E' un bel punto, ma abbiamo avuto anche due-tre azioni per vincere e le abbiamo sprecate". Con prestazioni come il secondo tempo, i nerazzurri possono puntare al terzo posto. "Ancora manca tanto alla fine del campionato - sottolinea Maurito -, è lontano ma dobbiamo lottare fino all'ultimo. La reazione di Osvaldo? Sono cose che succedono in campo, poi fuori va tutto bene. Ho sbagliato io, lui era solo ma non gli ho passato il pallone per andare al tiro". Roberto Mancini applaude la reazione dell'Inter.

"E' stata una partita difficile, ma alla fine siamo rammaricati per il secondo tempo e per lo occasioni non sfruttate. Nel primo abbiamo avuto difficoltà, abbiamo sofferto rischiando anche il secondo gol. La Juve ha segnato subito e noi non avevamo le distanze giuste, non avevamo l'apporto degli attaccanti". La svolta dopo l'intervallo. "Nella ripresa è andata molto meglio, li abbiamo messi in difficoltà - aggiunge il tecnico nerazzurro -. Peccato non aver sfruttato le palle gol create, quando le hai bisogna concretizzarle, per questo sono rammaricato. Le cose non cambiano in un mese, ci vuole tempo per cambiare anche mentalità, bisogna passare anche attraverso egli errori. Podolski può darci tanto, speriamo Shaqiri possa arrivare. Siamo l'Inter e quando facciamo un secondo tempo così una grande squadra deve fare gol. Lo screzio Icardi-Osvaldo? Non voglio parlarne".

Massimiliano Allegri mastica amaro: "Per 45minuti è stata una delle migliori gare della stagione, con grande proiezione offensiva e senza subire un tiro in porta. Nel primo tempo non c'è stata partita. Poi abbiamo sbagliato tanti gol e appena commettiamo un errore perdiamo un po' di lucidità. E su questo dobbiamo migliorare. Dispiace non aver vinto ma la prestazione è stata più che ottima nel primo tempo; appena sufficiente nella ripresa". Dopo Sampdoria e Napoli a Doha, anche l'Inter rimonta i bianconeri.

"La Roma a -1? Il campionato è lungo, ci sono tantissimi punti in palio, sarà fino alla fine l'antagonista ma questo non ci deve togliere la tranquillità e la serenità per vincere il campionato - risponde l'allenatore bianconero -. Ci sono momenti della stagione così: degli ultimi cinque pareggi, a parte la Champions dove è stato meritato, le altre sono state partite dominate. Ci deve servire da lezione. Una grande squadra non deve concedere situazioni come quella alla fine su Podolski con Buffon che deve uscire quasi a metà campo. Deve fare 90 minuti come il primo tempo. Sneijder? Se dovesse arrivare è in grado di fare la differenza".

 

Gigi Buffon mette il dito nella piaga: "Passiamo dalla consapevolezza/presunzione di essere più forti, al piegarci al fatto di essere intimoriti alla prima avversità. E' accaduto con la Samp, con il Toro nel derby e il Napoli, oltre a stasera. Dobbiamo maturare definitivamente, se vogliamo prenderci un posto importante per quanto riguarda specialmente l'Europa". Preoccupazione? "Assolutamente no - rileva il capitano della Juve -. Dobbiamo analizzare il tutto, ci sono momenti della gara nei quali dominiamo il campo creando parecchio. Però va capito che finchè non si è sul 2-0 bisogna stare attenti, perchè basta poco per cambiare le gare".

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