Medicina: tutti i segreti per superare gli esami

I consigli per superare gli scogli di Anatomia o Patologia generale

Redazione ANSA

Dopo il grande successo di aver superato il test di ingresso a Medicina, la vita dell’aspirante dottore non si fa più facile, anzi: ora dovrà fare i conti con gli esami e con i tirocini, con nozioni e tecniche, e con tutto ciò che gli servirà per diventare a poco a poco un bravo medico. Gli esami come Anatomia, però, richiedono studio molto mnemonico e può capitare che alle prime difficoltà ci si scoraggi un po’. In questi casi servono i consigli giusti per recuperare e ingranare. Se gli esami più difficili del corso di laurea vi sembrano scogli insuperabili, Skuola.net dà i consigli giusti per passarli con un perfetto metodo di studio.

GLI ESAMI PIU' OSTICI - L'enorme ampliamento delle conoscenze mediche che si è verificato negli ultimi trent'anni, ha reso particolarmente impegnativi anche esami che in passato venivano considerati più “abbordabili”. In cima alla lista comunque c'è l'esame di Anatomia, seguito da Patologia Generale, Farmacologia, Anatomia Patologica. Se quindi state sputando sangue su questi esami, non vi preoccupate e non perdetevi d'animo. E' normale!

METODO DI STUDIO PER GLI ESAMI PIU' DIFFICILI - Una caratteristica che accomuna gli esami di Medicina è quella di richiedere un notevole sforzo mnemonico, abbinato ovviamente alla necessità di capire l'argomento che si sta studiando. Qual è quindi il metodo giusto per studiare Anatomia e simili? Il consiglio è di leggere dapprima il materiale attentamente, aiutandosi anche con le immagini. Successivamente una buona sottolineatura servirà a concentrarsi solo sulle cose importanti. Infine si passa alla fase di memorizzazione, mediante più ripetizioni effettuate sempre ad alta voce, in modo da acquisire quella proprietà di linguaggio necessaria per districarsi tra i numerosi termini tecnici.

LE TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE - Spesso capita di dover imparare lunghe liste di nomi, come per esempio nel momento in cui ci accingiamo a studiare esami come Anatomia: classificazioni, sigle,ecc. Per questo è bene in questi casi adottare metodi di schematizzazione, servendosi di mappe concettuali con frecce, diagrammi, ecc. A volte può essere utile crearsi degli acronimi con le iniziali dei nomi da imparare.

METODO DI STUDIO PER ESAMI DISCORSIVI - Gli esami del corso di laurea in Medicina non hanno mai un carattere puramente discorsivo, al contrario di quelli relativi ad alcune Facoltà. Molto spesso non è possibile quindi organizzarsi un discorso riassuntivo con parole proprie, in quanto c'è sempre una precisa terminologia da rispettare. Comunque il mio consiglio è quello di procedere dal generale al particolare, identificando prima i concetti chiave, per poi approfondirli progressivamente entrando nello specifico. Con questo metodo di studio di tipo piramidale si evita di perdersi nei meandri dell'argomento, col rischio di non raccapezzarsi più.

LEZIONI O STUDIARE DA SOLI? - E' certamente utile seguire le lezioni dei docenti del corso, ovviamente prestando attenzione soprattutto alla spiegazione, più che trascrivere passivamente nozioni che si trovano tranquillamente sui libri. Una particolare importanza pratica consiste inoltre nel capire quali sono gli argomenti sui quali i docenti battono maggiormente agli esami.

COME ORGANIZZARSI TRA LEZIONI, TIROCINIO, STUDIO? - Il presupposto fondamentale per poter far fronte a tutti questi impegni è quello di dedicarsi “anima e corpo” allo studio. Occorre ovviamente una pianificazione che permetta di suddividere il tempo a disposizione in maniera ottimale, riservando comunque sempre un certo numero di ore allo studio, che deve essere assolutamente continuativo, giornaliero. E' buona norma, a questo proposito, darsi come obiettivo lo studio di un numero fisso di pagine al giorno, in modo da prevedere in quanto tempo si copre tutto il programma, che va ripetuto varie volte.

UN CONSIGLIO FINALE - Abbracciare lo studio della Medicina significa aver scelto di studiare tutta la vita. Il continuo progredire delle conoscenze in questo campo rende indispensabile un continuo aggiornamento, reso tra l'altro anche obbligatorio dopo l'avvento dell'ECM. Per cui il mio consiglio conclusivo ai futuri colleghi è quello di approcciare lo studio delle materie in maniera critica e non come un insieme di sterili nozioni, in modo da acquisire già durante il corso di laurea quella forma mentis che dovrà guidarli un domani davanti al paziente quando dovranno formulare una diagnosi ed impostare una terapia.

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