A Sanremo emozione per i Reciclados de Cateura

dell'inviata Giorgiana Cristalli. Foto di Claudio Onorati e Ettore Ferrari

Emozione per l'Orquesta de Reciclados de Cateura, l'orchestra formata da ragazzi che vengono da Cateura, una località ai bordi di Asuncion, Paraguay, sorta attorno a una discarica. I ragazzi, che altrimenti sarebbero condannati a un'esistenza marginale, suonano strumenti costruiti utilizzando materiali riciclati presi dalla discarica e girano il mondo come testimonial dell'Unicef.

Reciclados e Antoniano, Festival dei bimbi
Testimonial Unicef con strumenti fatti da rifiuti e Piccolo Coro
Con la speciale Orchestra testimonial dell'Unicef Reciclados de Cateura e con il Piccolo Coro 'Mariele Ventre' dell'Antoniano di Bologna la terza serata del Festival di Sanremo è a misura di bambino. Se lo Zecchino d'Oro festeggia all'Ariston i suoi 60 anni di attività, i bambini paraguaiani che suonano strumenti musicali costruiti con i rifiuti porta al Festival un forte messaggio sociale con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull'estrema povertà di alcune aree del mondo.

Il Piccolo Coro dell'Antoniano, diretto da Sabrina Simoni, ha presentato un medley dei più famosi brani tratti dal repertorio dello Zecchino d'Oro, da sempre considerato "un Sanremo dei piccoli" nato nella Bologna del dopoguerra con l'obiettivo di far sorridere le famiglie e regalare qualche momento di leggerezza. Il Piccolo Coro è reduce da un tour in Cina e, forte di milioni di visualizzazioni su Youtube, ora si appresta a conquistare anche Sanremo. Da 10 anni la Sony è la casa discografica dell'Antoniano, con oltre 500 mila copie vendute solo della compilation ufficiale e centinaia di migliaia di altri prodotti: un'eccellenza italiana che rappresenta un caso singolare anche all'estero. Profondamente più povera la terra d'origine dei 28 piccoli musicisti dell'Orchestra dei Reciclados.

"Questo violino è la cosa più preziosa che ho" racconta la piccola Celeste, che tiene in mano il proprio strumento costruito con lattine usate. Le brillano gli occhi quando racconta che, grazie ai concerti in giro per il mondo, è riuscita a regalare "una casa vera" alla sua famiglia. Il gruppo è diretto dal maestro Chaves, che mostra con orgoglio gli strumenti dei suoi ragazzi, da un sax realizzato con un tubo di scarico ad una chitarra fatta con due grosse lattine di tonno. Il Paraguay è uno dei Paesi più poveri dell'America Latina: un bambino su sei sotto i cinque anni è malnutrito, la maggior parte vive nelle campagne.

Dei bambini in età scolare, uno su tre ha subito violenze in famiglia. Decine di migliaia di bambini sono costretti a lavorare. Con il supporto dell'Unicef, i piccoli di Asuncion hanno la possibilità di cercare un riscatto sociale e la possibilità di un futuro più sereno con la musica. I piccoli musicisti sono stati accompagnati nella sala stampa dell'Ariston da una delegazione di Unicef Italia composta dal presidente Giacomo Guerrera, dal direttore generale Paolo Rozera e dal portavoce Andrea Iacomini. Hanno deliziato ed emozionato i giornalisti accreditati al Festival con una piccola esibizione partita sulle note di My Way. I rappresentanti hanno colto l'occasione per far notare che questa edizione del Festival vanta anche la presenza di altri testimonial e ambasciatori Unicef: Francesco Totti, Robbie Williams e Ricky Martin.

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