Calenda, il tecnico che si è scoperto politico

Quando Renzi lo definì per scherzo 'fighetto di Confindustria'

di Alessandra Chini

La definizione di 'ministro tecnico' gli è sempre stata un po' stretta. E, nonostante la sua scelta di non correre nelle liste del Pd a queste elezioni, si è comunque autodefinito un 'politico', argomentando: 'Ho un'idea delle cose e cerco di agire secondo questa idea che mi sono fatto'.

   Ora, per Carlo Calenda, con il tesseramento nel Pd, il dado sembra tratto. E la sua scelta di iscriversi ai Dem viene salutata da più parti nel partito come una buona notizia. Renzi fa sapere di averlo sentito per congratularsi. Ma i rapporti tra i due, per stessa ammissione di Calenda, sono 'altalenanti'.

   Del resto rimane agli atti una battuta del segretario Dem durante la presentazione, insieme a Calenda, della candidatura di Giorgio Gori alla presidenza della Lombardia. 'Io e Calenda - scherzò Renzi - abbiamo sempre discusso... solo che lui adesso ha scoperto Twitter. Avevamo pregiudizi reciproci: lui per me era il fighetto di Confindustria, poi abbiamo iniziato a lavorare insieme'.

Matteo Renzi, Giorgio Gori e Carlo Calenda a Milano

   I duelli tra i due, in effetti, non sono mai mancati. E, guardando solo agli ultimi mesi, vanno annoverati tra gli altri quello sull'abolizione del canone Rai, con Calenda che sotto attacco se la prese - via twitter - con i renziani: 'Lo fanno ogni volta che devio dalla linea ufficiale o esprimo pensiero autonomo. Triste e squallido, ma tutto sommato innocuo'.

   Forti le critiche al segretario anche per la composizione delle liste Pd per le elezioni. 'E' stata esclusa gente seria', disse senza mezzi termini il ministro, auspicando un 'ravvedimento'. Decisamente conflittuale anche il rapporto con un altro big dei Dem, Michele Emiliano. Con il quale, in particolare sulle vertenze Ilva e Tap, le scintille non sono mancate.

   Del resto Calenda, soprattutto negli ultimi mesi, sembra aver accelerato il piglio interventista su molti fronti aperti, da ultimo Embraco ma anche Alitalia o Alcoa. Da tempo in prima linea per la difesa delle aziende italiane (come accadde con Tim e nella vertenza Fincantieri) è stata molto dura la presa di posizione del ministro sull'ipotesi di introdurre braccialetti elettronici per i lavoratori alla Amazon di Piacenza. 'Ho spiegato loro - disse dopo aver incontrato una delegazione dell'azienda - che gli unici braccialetti che facciamo in questo Paese sono quelli che produce la nostra gioielleria. Gli ho spiegato che una cosa come quella in Italia non ci sarà mai'. Centrale il ruolo di Calenda anche nella vertenza Embraco. Dopo l'intesa, è andato dai lavoratori a dire: 'Grazie, ci avete aperto gli occhi'. 

Calenda con gli operai Embraco

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