Elezioni: File a seggi, nel 2001 code e ressa oltre le 23

La causa riduzione 30% sezioni, molti in coda ebbero malori

Redazione ANSA

Le code ai seggi con tempi di attesa per votare anche attorno ad un'ora hanno un precedente, le elezioni politiche del 2001 quando si registrarono in tutta Italia lunghe file di lettori con conseguenti proteste e chiamate alle forze dell'ordine. Le code più lunghe si registrarono in particolare a ridosso della chiusura dei seggi e il Viminale fu costretto a comunicare ai prefetti la necessità "di far votare tutti i cittadini in fila".

Dunque molti seggi chiusero dopo le 23 per smaltire le lunghe code di elettori. Il ministero degli Interni infatti dispose che i presidenti di seggio "adottino ogni necessaria iniziativa che consenta di votare agli elettori che, si trovino in fila, senza soluzione di continuità, anche al di fuori del medesimo istituto scolastico" dove hanno sede le sezioni elettorali. Se per questa tornata elettorale le code ai seggi sono state dettate dal tagliando antifrode, che impone agli scrutatori delle operazioni aggiuntive, nel 2001 le cause dei disagi furono dovute in particolare al ridotto numero delle sezioni, che furono tagliate del 30%, e alla pluralità delle schede. A complicare le cose in quel caso fu anche il caldo: si votava a maggio e molti elettori in fila, soprattutto anziani, ebbero dei malori anche per la ressa. Anche in questo caso intervenne il Ministero dell'Interno chiedendo di predisporre "tempestivamente un numero sufficiente di posti a sedere nelle sezioni per permettere agli elettori, soprattutto anziani, di poter attendere il proprio turno di voto più agevolmente".

Oggi il Campidoglio dunque ha invitato gli elettori a recarsi "il prima possibile ai seggi" e in ogni caso entro un'ora dalla chiusura per evitare file ai seggi a ridosso della chiusura e una situazione simile al 2001.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Archiviato in