Di Maio, serve ministero "Meritocrazia". Scuola è massacrata

"Servono gli Stati Generali della scuola non nuove riforme"

Redazione ANSA

 Luigi Di Maio intervenendo in streaming a Skuola.net ha rivelato di non aver votato nelk 2008. "Avevo 22 anni e non ho votato perché non mi sentivo rappresentato: ma da quel giorno mi sono ripromesso di iniziare un percorso di partecipazione. La vera sfida non è solo il voto ma la partecipazione. Mettersi in gioco e provare a cambiare le cose.  

"Stiamo pensando a un ministero della meritocrazia che finalmente dia la possibilità al governo di fare politiche che permettano ai giovani e ai meno giovani meritevoli di raggiungere gli obbiettivi della loro vita. Il tema della meritocrazia non esiste in Italia. Gli onesti spesso sono ritenuti fessi".

La scuola - ha detto ancora il candidato premier M5S - è stata massacrata dalle riforme. Servono gli Stati Generali della scuola non nuove riforme. Sono state fatte per la scuola quattro riforme in pochi anni ma ora, prima di tutto, la scuola vorrei rifinanziarla. Per assicurarci che non caschino tetti sulla testa degli studenti, che non cambino insegnanti ogni sei mesi e venga assicurata la continuità didattica e che non ci siano 30 alunni per classe. Io - ripete Di Maio - non sono dell'idea di mettere mano ad un'altra riforma".

L'INTERVISTA 

"In questo momento solidarizzo con Orietta Berti. Dopo aver detto che voleva votare M5S è arrivato addirittura un esposto all'Agcom. A me - rivela tuttavia il leader M5s - piace molto Ludovico Einaudi come musicista".

 

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