Isis: il Califfato alle porte

L'offensiva dello Stato Islamico: tutto quello che c'è da sapere

Redazione ANSA ROMA

Un'avanzata drammatica e fulminea, che si lascia alle spalle una lunga teoria di morti e di profughi. L'Iraq che pare sull'orlo della catastrofe. Gli Usa che dispiegano una volta di più la loro forza militare, fatta di droni e forze speciali, rievocando gli spettri di una guerra mai del tutto conclusa. Il tutto avviene nello spazio di un'estate. I jihadisti dell'Isis - ovvero Stato Islamico di Iraq e Siria - non sembrano conoscere sconfitte e lanciano il rebranding: chiamateci solo Stato Islamico. Niente limitazioni geografiche, insomma, come il Califfato universale al quale puntano.

A resistere alla loro avanzata i peshmerga, il glorioso esercito curdo un tempo incubo di Saddam Hussein; sono loro a diventare l'ago delle bilancia nel complicatissimo scacchiere mediorientale, sempre di più preda di un precario equilibrio dopo l'onda lunga delle primavere arabe, l'interminabile guerra civile siriana, l'intramontabile questione israelo-palestinese. Un'estate caldissima che vede coinvolta anche l'Italia con il rapimento delle cooperanti Vanessa Marzullo e Greta Ramelli da parte di non meglio identificate sigle siriane.

Ma a scioccare il mondo è l'orrenda decapitazione in diretta-web di James Foley, il reporter di guerra americano rapito in Siria nell'aprile del 2011. Nella tragedia un dettaglio se possibile ancor più inquietante: il boia sembra essere un cittadino britannico, forse di Londra. Secondo le prime informazioni diffuse dai giornali d'Oltremanica il suo nome "di battaglia" sarebbe John e sarebbe il leader di una feroce cellula d'islamisti che si fa chiamare i 'Beatles'.

Torna, insomma, l'incubo dei giovani europei di seconda o terza generazione preda del radicalismo islamico, ultima ondata di guerrieri di una jihad sempreverde. Con tutti gli interrogativi sulla sicurezza annessi e connessi. Una polveriera che ha portato Papa Francesco a intervenire con decisione: siamo come nella Terza Guerra mondiale, ma a puntate.

In questo speciale l'ANSA prova a mettere dei punti fermi in una vicenda altrimenti in continua evoluzione.

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