L'Italia a Dubai, l'obiettivo 'è attrarre investimenti'

Glisenti con Di Stefano e Ice, 'opportunità per il Made in Italy'

Redazione ANSA

L'anno che ci separa dal giorno di inizio di Expo 2020 Dubai è un periodo molto importante, nel quale le imprese italiane devono sviluppare relazioni e generare quel valore che sarà trasmesso nei sei mesi di esposizione universale, durante la quale l’obiettivo principale dell’Italia è attrarre investimenti verso le aziende innovative. Questo il pensiero emerso nel corso della conferenza "One year to go: il sistema d'impresa a Expo 2020” tenutosi all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane Ice. Nel corso dell’incontro, il commissario per l’Italia di Expo Dubai, Paolo Glisenti, ha sottolineato come l’evento del prossimo anno sia "un'opportunità di promozione del Made in Italy verso quei mercati che saranno di maggiore crescita nei prossimi 10 anni, strategici per le nostre esportazioni, e anche di attrazione di investimenti verso le nostre piccole e medie imprese innovative", quest’ultimo "l'obiettivo strategico più rilevante".

Glisenti ha spiegato che "il modello di innovazione” che le imprese italiane devono presentare a Expo Dubai “è quello partecipato” e che "bisogna far vedere come l’innovazione italiana è il risultato di un'integrazione formidabile di competenze di territori e dimensioni diverse". Nel corso della mattinata sono state presentate le principali caratteristiche del Padiglione Italia, con il quale “cercheremo di portare, nei suoi eventi ma anche nella struttura fisica, il modello italiano olistico di 'value proposition' dell'impresa italiana". All'evento “dobbiamo andare a fare un'operazione di marketing relazionale, non espositiva, rappresentativa di questo modello". Per Glisenti, "questo è il cuore di Expo", puntare sulla relazione, su "elementi narrativi ed esperienziali”, perchè l'80% del pubblico “sarà di millennials tra i 25 e 40 anni”, che impongono un linguaggio rappresentativo della competenza e della creatività italiana totalmente diverso" rispetto a prima.

Expo 2020 Dubai sarà "una vetrina mondiale per il nostro Paese, dove le imprese potranno mostrare il meglio delle loro idee ispirate al tema" 'Connecting Minds, Creating the Future' (collegare le menti, creare il futuro), ha spiegato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. "Il nostro Sistema d'impresa vede nell'anno che ci accompagna a Expo 2020 un passaggio di maggiore rafforzamento delle relazioni” e “un’occasione per stringere legami che possono creare grandi opportunità", ha sottolineato, ricordando che l'esposizione universale del prossimo anno sarà “la più globale della storia” e "la prima in un Paese del Medio Oriente". Il sottosegretario ha voluto poi evidenziare l’esigenza di “abbinare alla parola qualità, che ci ha sempre contraddistinto, quelle di innovativa e sostenibile, che è un po' ciò che il mercato chiede.

Il nostro padiglione di Expo include queste tre parole” ed è “un simbolo di sostenibilità". Il presidente dell'agenzia Ice, Carlo Ferro, ha spiegato che la collaborazione tra il Sistema Italia e l'Ice per Expo 2020 Dubai "ha l'obiettivo di rafforzare l'immagine dell'Italia e il suo sistema imprenditoriale per l'intero territorio" e di "fornire supporto alle imprese affinchè l’evento sia un ponte di penetrazione commerciale nella regione di Medio Oriente, Nordafrica e Asia del sud". Ferro ha ricordato che con gli Emirati Arabi Uniti c'è una relazione è di particolare importanza, con "5,7 miliardi di euro di scambi" nei quali l’Italia "è il decimo fornitore del Paese, il terzo dell'Ue". "La stabilità, la prosperità e l'azione congiunta hanno portato gli Emirati a dove sono ora, e questo è stato possibile grazie a validi partner tra i quali l'Italia", ha dichiarato Ali Khalifa Al Nuaimi, capo ufficio economico dell'ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma. "È un onore ricevere il testimone da Milano", e "a meno di un anno dal giorno di apertura di Expo 2020, aspettiamo con trepidazione quel momento, che avrà conseguenze nell'intera regione".

Presentato a Matera il padiglione italiano

L'Italia e i suoi territori iniziano il tratto decisivo del loro percorso di avvicinamento all'Esposizione Universale di Dubai che sarà inaugurata esattamente tra un anno, il 20 ottobre del 2020. Il Padiglione del nostro paese a Expo 2020 Dubai è stato presentato dagli architetti e project designer presso la Cava del Sole di Matera, la Capitale Europea della Cultura 2019. "L'Italia porta all'Expo 2020 un Innovation Hub, un padiglione dalla struttura innovativa, ispirato ai più avanzati elementi di sostenibilità e di economia circolare, che non sarà semplicemente un luogo espositivo, bensì dimostrativo della competenza italiana e del migliore ingegno e talento nazionale," ha spiegato Paolo Glisenti, Commissario Generale di Sezione per l'Italia per Expo 2020 Dubai.

All'evento, cui hanno partecipato i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e quello dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, era presente anche il Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sceicco Abdallah Bin Zayed Al Nahyan. La partecipazione dell'Italia dedicata al tema "La bellezza unisce le persone" ("Beauty connects people") - sottolinea un comunicato - rappresenterà un'occasione unica di promozione del Sistema Paese. L'Italia farà infatti della sua presenza anche una leva di diplomazia culturale, economica e scientifica verso gli Emirati Arabi Uniti e l'intera area "MENASA" (Medio Oriente, Africa del Nord, Asia Meridionale) attraverso un percorso che vede protagonisti numerosi partner nazionali e i principali stakeholder del mondo accademico, della ricerca, della cultura e dell'arte, delle industrie culturali e creative, dello sport, dei media, della musica, nonché con le grandi e medie realtà imprenditoriali pubbliche e private.

Il Padiglione italiano, situato a poca distanza da quello degli EAU sulla 'cultural spine' del sito di Expo, offrirà una memorabile esperienza immersiva agli oltre 5 milioni di visitatori attesi: si estende su una superficie di 3.500 metri quadri e si eleva su quasi 27 metri di altezza, si basa su un approccio circolare all'architettura, con gli scafi di tre imbarcazioni convertiti nel tetto dell'area espositiva per la durata dell'Expo. Il progetto mira a integrare materiali sostenibili - come bucce d'arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata raccolta anche nell'Oceano - che vengono utilizzati in modo innovativo come elementi di costruzione. A Matera hanno partecipato all'iniziativa anche più di 200 studenti in rappresentanza delle scuole di tutto il Paese. I ragazzi sono stati impegnati nella città lucana in una 'maratona progettuale' sugli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

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