Davide Astori, un anno fa la sua scomparsa

Il ricordo del capitano della Fiorentina, lo choc nel mondo del calcio

Redazione ANSA

"Cari Anna e Renato, grazie per la vostra lettera. Firenze non dimenticherà mai vostro figlio, il suo sorriso, la sua gentilezza e umanità. Non ci stancheremo di gridare il suo nome allo stadio. Firenze non smetterà mai di raccontare ai suoi bambini chi era #DavideAstori", scrive su Fb il sindaco di Firenze Dario Nardella nel primo anniversario della morte del giocatore viola.

Per commemorare Davide Astori, capitano della Fiorentina scomparso il 4 marzo 2018, in occasione di tutte le gare della 26/a giornata di Serie, al minuto 13 è stata proiettata sui maxischermi degli stadi una foto del giocatore.  "Il ricordo di Davide è sempre vivo in tutti gli appassionati di calcio - ha commentato il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè -, dedicargli un applauso significa rendere omaggio ad un grande uomo e ad un grande capitano, straordinario esempio di correttezza e lealtà sportiva dentro e fuori dal campo".

Un anno fa la scomparsa di un grande campione. Il capitano della Fiorentina Davide Astori è morto il 4 marzo 2018 in albergo a Udine, mentre era in ritiro con la squadra in vista della partita con l'Udinese. Aveva 31 anni. Una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro la causa del decesso del difensore della Nazionale.

Quel triste giorno. Una morte fulminea, lo choc e il pallone si ferma in segno di rispetto. La tragedia della scomparsa improvvisa, a soli 31 anni, del capitano della Fiorentina e azzurro, travalica la semplice perdita del campione e accomuna per un giorno tutto il mondo del pallone e dello sport, unito e abbracciato come solo il lutto e il sentimento sono capaci di fare. Il capitano viola se ne è andato nel sonno, trovato morto nella camera dell'albergo "La' di Moret" a Udine dove si trovava con la squadra per giocare alla 'Dacia Arena'. L'ultima persona che lo ha visto ieri sera è stato il portiere Sportiello, intorno alle 23.30. 

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Astori la mattina non si è presentato a colazione e alle 9.30, non vedendolo il massaggiatore è salito nella sua camera, trovandolo però già esanime. Il saluto dei tifosi viola FOTO

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Dall'ex ct Prandelli che lo portò in nazionale, al Cagliari che lo ha valorizzato, passando per tutti i club di A e B, sono stati innumerevoli i messaggi di affetto in ricordo di Davide ('Ciao capitano, per sempre con noi', l'affettuoso striscione affisso allo Stadio 'Franchi'). Se ne va un giocatore protagonista da dieci anni del calcio che conta: dalla Primavera del Milan al salto in Serie A, a 21 anni con la maglia del Cagliari prima, di Roma e Fiorentina poi, dove era diventato capitano e punto di riferimento nello spogliatoio. Dopo Giuliano Taccola, Renato Curi, Piermario Morosini, tanto per citare altre morti assurde, il calcio piange non solo il professionista esemplare, il bravo calciatore ma, per dirla con Gigi Buffon, soprattutto "una persona perbene, un esempio".

 

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