Froome ancora re, a Parigi è il quarto trionfo / SPECIALE

Aru chiude al 5/o posto nella generale

Redazione ANSA ROMA

Il poker è servito. Quasi come Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain, tutti protagonisti di leggendarie cinquine in epoche diverse, Chris Froome è per la quarta volta (non di seguito, per via dell'exploit di Vincenzo Nibali nel 2014) sul gradino più alto del Tour de France di ciclismo, davanti a Rigoberto Uran e Romain Bardet, rispettivamente secondo e terzo, con un solo secondo di vantaggio su Mikel Landa. Lo spagnolo è stato più volte 'frenato' dal lavoro di gregario, trainando il proprio capitano sulle salite più dure, rischiose e complicate, come ultimo uomo di un 'treno' senza eguali nel ciclismo contemporaneo: quello del Team Sky. E meno male che allo squadrone inglese è venuto a mancare un elemento come Geraint Thomas, altrimenti per gli avversari sarebbe stato difficile perfino sperare in un attacco vero.

La classifica generale finale del 104/o Tour de France

1. Christopher Froome (Ing) in 86h 20' 55" (3.540 chilometri percorsi)

2. Rigoberto Uran (Col) a 54"
3. Romain Bardet (Fra) a 02'20"

4. Mikel Landa (Spa) a 02'21"
5. Fabio Aru (Ita) a 03'05"
6. Daniel Martin (Irl) a 04'42"
7. Simon Yates (Ing) a 06'14"
8. Louis Meintjes (Saf) a 08'20"
9. Alberto Contador (Spa) a 08'49"
10. Warren Barguil (Fra) a 09'25"

11. Damiano Caruso (Ita) a 14'48"
12. Nairo Quintana (Col) a 15'28"
13. Alexis Vuillermoz (Fra) a 24'38"
14. Mikel Nieve (Spa) a 25'28"
15. Emanuel Buchmann (Ger) a 33'21".

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