Doppio cognome ai figli. Che fine ha fatto la proposta di legge?

L'ok della Camera tre anni fa. Poi il testo si è fermato al Senato, la Consulta ha anticipato il Parlamento

di Alessandra Chini

L'argomento è in discussione alle Camere da 40 anni (ad allora risale la prima proposta di legge in materia) e su di esso la Consulta ha più volte superato il legislatore. Ma resta ancora al palo una proposta di legge che prevede una piccola ma grande rivoluzione: l'attribuzione al figlio anche del cognome della madre.

Ma che fine ha fatto la proposta di legge in materia proposta alle Camere? Il testo è stato approvato dalla Camera oltre due anni e mezzo fa, nel settembre del 2014. A prima firma della deputata Pd Laura Garavini e sottoscritta da un folto gruppo di parlamentari democratici prevede che i genitori sposati, all’atto della dichiarazione di nascita del figlio, possono attribuirgli, secondo la loro volontà, il cognome del padre o quello della madre o quelli di entrambi nell’ordine concordato. In caso di mancato accordo tra i genitori, al figlio sono attribuiti i cognomi di entrambi i genitori in ordine alfabetico. I figli degli stessi genitori coniugati, nati successivamente, portano lo stesso cognome attribuito al primo figlio. Il figlio al quale è stato attribuito il cognome di entrambi i genitori può trasmetterne al proprio figlio soltanto uno a sua scelta. Nella proposta di legge è previsto che anche al figlio di genitori non sposati possano essere attribuiti entrambi i cognomi se i genitori riconoscono contemporaneamente il figlio. E lo stesso diritto viene attribuito ai figli di genitori adottati.

La proposta, approvata dalla Camera il 24 settembre 2014, è ferma in commissione Giustizia al Senato. Assegnata alla commissione il 18 maggio 2016, dopo un anno, al termine di un cicllo di audizioni è stato fissato il termine per gli emendamenti sui quali si è iniziata la discussione a partire dal 16 maggio scorso. Il testo non è, però, nel calendario dell'Aula almeno fino a fine giugno. Già oggi, comunque, dopo una recente sentenza della Consulta, il primo passo è fatto e - dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale - i genitori che andranno all'anagrafe per la nascita di un figlio potranno chiedere e ottenere l'iscrizione con doppio cognome.

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