Kim Jong-un

Il dittatore di Pyongyang

Kim Jong-un è il leader nordcoreano che provoca la comunità internazionale con continui test missilistici: era stato promosso da capitano a generale nell'ottobre 2010 e vicepresidente della potente Commissione nazionale di Difesa, una investitura essenziale per l'assunzione del potere. Su di lui, designato al rango di 'grande successore' a seguito della scomparsa del padre, il "caro leader" Kim Jong-il alla fine del 2011, non si sa molto: 33 anni compiuti a gennaio, è segretario del Partito del Lavoro e Comandante supremo dell'esercito di Corea; è figlio della terza moglie Ko Yong-hui, ballerina professionista nata a Tsuruhashi (la 'Koreatown' di Osaka, in Giappone) e morta nel 2004 per cancro; vanta studi a Berna in un collegio svizzero internazionale negli anni dell'adolescenza, e la conoscenza di tedesco, inglese e francese, abbinata a una smodata passione per il basket americano della Nba. Le attivita' di Kim, che seguendo le orme del padre Kim Jong-il e del nonno Kim Il-Sung ama visitare avamposti militari, stringere mani, dare le cosiddette "istruzioni sul posto" ai suoi sottoposti, sono normalmente al centro dell'attenzione dei media nordcoreani.

Il culto della personalita' che gia' era stato usato dal nonno e dal padre si e' intensificato, con continue apparizioni pubbliche. Non e' pero' chiaro quanto forte sia la sua "presa" sul potere, che in Corea del Nord e' gestito da un ristretto gruppo di dirigenti del Partito dei Lavoratori e dell'esercito. Voci incontrollabili sulla sua salute, si sospetta sia malato di gotta.

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