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FerCargo: merci trasportate salgono a 48% traffico nazionale

Associazione, a livello internazionale sono 68%

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Negli ultimi quattro anni, la crescita delle merci trasportate delle imprese ferroviarie indipendenti dal Gruppo Fsi, è stata di oltre il 40% "a conferma che il trasporto intermodale è il futuro per la competitività delle nostre industrie, dei nostri porti e per la tutela dell'ambiente, attraverso una necessaria sinergia fra imprese ferroviarie e autotrasporto". E' quanto sottolinea FerCargo, l'associazione che riunisce 17 imprese ferroviarie di trasporto merci che oggi celebra 10 anni di attività.
Alla fine del 2018, nel mercato nazionale del trasporto merci ferroviario, le imprese FerCargo "rappresentano il 48% dei volumi (valore in treni-km), mentre sul versante internazionale le stesse hanno il 68% dei traffici esistenti (valore in numero di treni effettuati)". L'associazione sottolinea tuttavia come sia ancora insufficiente la quota modale del trasporto ferroviario merci in Italia attualmente intorno al 12% e ricorda che "nel rispetto del Libro Bianco, al 2030, la quota dovrà essere del 30%: per raggiungerla, bisognerà quindi triplicare i volumi ferroviari attuali".
Per quanto riguarda le decisioni da prendere sul futuro della Tav "sono scelte politiche che spettano al governo, noi non siamo soggetti programmatori. Va considerato però che la logistica è sempre più importante per la competitività del paese". A dirlo è il presidente di FerCargo, Giancarlo Laguzzi, spiegando che il completamento dei corridoi ferroviari europei e l'aumento della quota modale del trasporto ferroviario "offrirebbero anche le condizioni per il raggiungimento degli obiettivi ambientali".
Il problema del clima "oggi più che mai - come ha ripetuto il Presidente della Repubblica - è uno di quelli di assoluta priorità alla cui soluzione il contributo che possiamo dare come imprese ferroviarie può essere altissimo, perciò va favorito lo split modale", ha aggiunto Laguzzi.
In occasione dell'evento organizzato per celebrare il decimo anniversario dell'associazione, Fercargo ha diffuso anche gli ultimi dati sulle sue imprese associate. Nel 2018 queste aziende, per i loro servizi ferroviari, hanno fatto viaggiare sulle direttrici internazionali 72.730 treni su un totale di 108.000.
Nel 2010, quando l'associazione era ancora appena nata, i chilometri percorsi dalle 11 imprese allora aderenti a FerCargo erano 4,5 milioni, mentre nel 2018 la quota di chilometri è arrivata a 22,2 milioni e le imprese associate sono diventate 17. In otto anni, poi, il numero di addetti del totale delle imprese aderenti è invece passato da 800 e 2.500.
"Dobbiamo cercare di eliminare quelle barriere che ancora ostacolano una piena apertura di questa tipologia di mercato, per capire come anche normativamente possiamo intervenire", ha dichiarato il sottosegretario al Mise, Davide Crippa, al termine dell'evento. I temi della liberalizzazione del trasporto ferroviario merci sono stati, infatti, al centro della tavola rotonda organizzata in occasione del decimo anniversario di FerCargo. Rispetto a dieci anni fa, "il mercato oggi è molto più liberalizzato, le imprese FerCargo ne hanno preso una quota importante ma bisogna fare di più, andare avanti e cercare di liberalizzare sempre meglio questo mercato", ha fatto notare Andrea Giuricin, docente di Economia dei Trasporti dell'Università di Milano Bicocca.
Quella della liberalizzazione "è stata un'esperienza che ha aperto il mercato soprattutto in Italia – ha dichiarato l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti durante la tavola rotonda - Noi siamo stati il primo paese a farlo e ci ha insegnato tanto. Sicuramente la liberalizzare fa bene ai mercati, aumenta la qualità e abbassa i prezzi".

In collaborazione con:
Fercargo

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