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Tlc: Open Fiber, 100 mln a Napoli per rete superveloce

Entro 2019 400mila immobili coperti. Con rete 1.500 posti lavoro

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NAPOLI - Favorire il recupero della competitività del sistema Paese, l'evoluzione verso 'Industria 4.0' e fornire servizi e funzionalità sempre più avanzate per cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche. Sono questi gli obiettivi di Open Fiber, società costituita nel 2015 da Enel con lo scopo di realizzare l'installazione, la fornitura e l'esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica su tutto il territorio nazionale. Oggi 'la buona pratica' di Open Fiber ha fatto tappa a Napoli nell'ambito dell'evento Socialcity percorso promosso da cittadiniditwitter.it in collaborazione con l'Anci per raccontare i nuovi servizi web e social garantiti grazie all'internet ultra veloce.
L'azienda ha investito su Napoli oltre 100milioni di euro con l'obiettivo di arrivare a coprire entro i prossimi due anni 400mila unità immobiliari. Venti i cantieri già aperti in città per realizzare la rete e le prime consegne saranno effettuate già la prossima settimana nel quartiere dell'area occidentale di Fuorigrotta a cui seguiranno Secondigliano, periferia nord, e l'area del Centro direzionale. Nell'arco dei due anni di lavori si stima una ricaduta occupazionale in città di 1500 posti di lavoro.
''La nostra rete FTTH (Fiber to the Home) - ha spiegato Domenico Dichiarante, Wholesale Marketing Manager di Open Fiber - è l'unica interamente in fibra ottica dalla centrale alla sede del cliente e consente di avere velocità di download e di upload superiori al gigabit. La nostra infrastruttura tecnologica - ha aggiunto - è in grado di far dialogare le persone, gli oggetti, di generare intelligenze e di produrre inclusione sociale perché la rete annulla gli spazi e non crea distinzioni tra centro e periferia ponendo tutti allo stesso livello''. Il progetto di Open Fiber a livello nazionale punta a coprire 9,5 milioni di unità immobiliari in 271 città italiane entro il 2022. Un'operazione per cui la società ha investito direttamente 3,7 miliardi di euro. ''L'Italia - ha proseguito Dichiarante - è indietro per quanto riguarda la banda ultra larga. La nostra è un'infrastruttura abilitante ma è necessario che a utilizzarla ci siano persone e servizi web sempre più avanzati''.
Proprio l'utilizzazione della rete e in particolare dei social è stato il tema di confronto dell'evento Socialcity durante il quale sono state portate le esperienze 'social' di amministrazioni pubbliche, di enti, di aziende di mobilità, teatri, Università e imprese che sempre di più utilizzano i social network e, dunque, la rete per diffondere informazioni e comunicazioni alla cittadinanza.
''Il Comune di Napoli e le sue articolazioni - ha spiegato l'assessore alle Politiche giovanili, Alessandra Clemente - hanno deciso di puntare sui social come strumento per costruire un rapporto sempre più stretto con la popolazione, non solo per informarla rispetto alle nostre attività, ma anche per ricevere dai cittadini informazioni su disservizi e problemi e in quest'ottica la realizzazione della banda ultra larga ci permetterà di potenziare la connettività e dimostrare ancora una volta come Napoli sia pronta a rispondere alle nuove sfide''.
La giornata di confronto è stata introdotta da Francesco Di Costanzo di cittadiniditwitter.it che ha sottolineato come ''sempre di più si utilizzino il web, i social e le chat per dare servizi ai cittadini dando così vita a una nuova forma di comunicazione pubblica''.

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