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Maire Tecnimont, gruppo ingegneria viaggia oltre 3 mld ricavi

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MILANO - I ricavi di Maire Tecnimont supereranno alla fine dell'anno i 3 miliardi di euro. Lo ha detto l'ad del gruppo di impiantistica Pierroberto Folgiero. "Stimiamo di chiudere il 2017 con ricavi a 'nord' di 3 miliardi", ha spiegato durante l'evento per la celebrazione dei dieci anni dalla quotazione in Borsa della società, concluso dal ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. "Siamo cresciuti tanto e rispetto ai concorrenti europei siamo ora alla pari ma, rispetto ai concorrenti internazionali, siamo ancora sotto. Dovremo crescere ancora", ha detto il presidente e primo azionista di Maire Tecnimont Fabrizio Di Amato.

I ricavi dell'azienda nel 2016 sono stati pari a 2,44 miliardi. Alla fine dei primi 9 mesi del 2017 l'azienda ha registrato ricavi per 2,59 miliardi, in crescita del 52% dal 30 settembre 2016. Dall'aumento di capitale al settembre di quest'anno "abbiamo garantito un total shareholder return dell'841%. E' un numero che si spiega da solo", ha detto Folgiero. "Non si tratta di mettersi medaglie ma si tratta di continuare così".

Maire Tecnimont è un gruppo industriale che opera a livello internazionale nella fornitura di tecnologia e nelle attività di ingegneria e costruzione per la realizzazione di grandi impianti industriali principalmente nel settore degli idrocarburi, oltre che nel power generation e nelle infrastrutture. E' quotata alla Borsa di Milano dal novembre 2007, opera in circa 40 paesi (erano 24 dieci anni fa) attraverso 50 società (erano 34) e ha circa 5.400 dipendenti, circa la metà all'estero. Considerando anche i collaboratori stabili negli uffici e nei cantieri, il numero totale dei dipendenti supera le 8.000 persone (aveva 3.600 dipendenti dieci anni fa). Nel 2007, l'anno della quotazione, ha registrato ricavi per 1.981 milioni, mentre sul mercato c'è più nel dettaglio l'attesa (consensus) che a fine 2017 segni ricavi per 3.500 milioni di euro. Il portafoglio ordini a fine settembre ha raggiunto i 7.633 milioni, a fronte dei 4.196 milioni del 2007.

"Vorrei che la giornata di oggi avesse una parola chiave: evoluzione", ha detto il presidente Di Amato nel proprio intervento all'evento in Borsa parlando per Maire di "evoluzione del disegno imprenditoriale", "evoluzione della natura aziendale" ed "evoluzione della cultura aziendale". Tra le varie iniziative sul cambiamento della cultura aziendale, Di Amato ha ricordato in particolare quelle importanti sullo smart working: "Se riusciamo a migliorare la qualità della vita dei nostri dipendenti, lavorano meglio e portano utili", ha segnalato tra l'altro. Del recente passato, il presidente e primo azionista di Maire, ha ricordato la scelta di passare la guida a un manager "in grado di ripensare completamente i processi portare il gruppo verso traguardi ancora più ambiziosi", segnalando come sia stato "determinante". "Oggi Maire Tecnimont è una grande azienda italiana, ma con processi decisionali veloci - ha così segnalato Di Amato -. E' globale ma non spersonalizzata. Tradizionale, ma estremamente innovativa". La sintesi del presidente Di Amato insomma è che "non bisogna avere paura del cambiamento, ma piuttosto cavalcarlo".

Maire Tecnimont ha celebrato il decennale della quotazione con l'appuntamento a Piazza Affari "The Evolve Event - Dieci anni di Borsa", per ripercorrere le tappe di sviluppo. Oltre ai vertici aziendali e al ministro Calenda hanno partecipato il presidente di Cdp Claudo Costamagna, il direttore di Fondazione Edison Marco Fortis, l'ad di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, il responsabile della divisione corporate e investment banking di Intesa Sanpaolo e ad e direttore generale di Banca Imi Mauro Micillo e il presidente e ad Moncler Remo Ruffini.

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