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Da Intesa Sanpaolo sostegno a mamme lavoratrici e a 50enni

Progetti di accesso al credito fino a 1,25 miliardi

MILANO ANSAcom

Intesa Sanpaolo attiva due nuovi progetti nella promozione dell'inclusione finanziaria e, attraverso il Fondo d'Impatto, mette a disposizione fino 1,25 miliardi di euro per le madri lavoratrici o imprenditrici e per le persone ultra cinquantenni con difficoltà di accesso alla pensione. I due progetti sono stati presentati dal ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso dell'evento "Intesa Sanpaolo motore per lo sviluppo inclusivo e sostenibile", per illustrare i risultati del gruppo in ambito sociale e culturale.
Le misure, denominate "L'impatto è donna: diamo fiducia e opportunità alle donne, vicine e lontane" e "Diritto alla pensione", sono prestiti ad alto impatto sociale finalizzati a consentire l'accesso al credito di soggetti sprovvisti dei requisiti previsti secondo i criteri convenzionali. Queste iniziative seguono il lancio del prestito senza garanzie rivolto ai giovani studenti universitari in Italia ("Per Merito) e rientrano nell'attività del Fondo d'Impatto di 250 milioni di euro - che permette a leva di concedere prestiti per un totale di 1,25 miliardi di euro - che raccoglie l'eredità dell'esperienza di Banca Prossima, oggi incorporata nel gruppo. "Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata nel suo ruolo di motore dell'economia reale e sociale del Paese, dando un contributo concreto per non lasciare indietro nessuno - ha detto Messina -. Essere una delle banche più solide e profittevoli in Europa ci dà la possibilità di mettere a disposizione strumenti innovativi ed efficaci che restituiscano fiducia nel futuro anche a chi è in difficoltà. Il Fondo d'impatto è un tassello molto importante nella strategia annunciata due anni fa con il Piano di Impresa di essere la prima Impact Bank al mondo, attraverso diversi progetti coordinati tra loro e rivolti a giovani, famiglie e imprese, con una ricaduta positiva e inclusiva sulla società nel suo complesso". Le due nuove iniziative "favoriscono l'accesso al credito anche alle madri lavoratrici e alle persone prossime alla pensione, ma che devono completare il versamento dei contributi Inps. Entrambe le categorie si trovano oggi a svolgere un ruolo fondamentale di sostegno alla famiglia".
Il primo progetto prende in considerazione due aree geografiche: l'Italia, dove la partecipazione delle donne al lavoro è del 49%, contro una media europea del 62% (penultima dopo la Grecia), e il Far East (India, Indonesia, Filippine, Thailandia, Vietnam), dove le donne contribuiscono in modo decisivo al sostentamento del proprio nucleo familiare ma non possono accedere al credito per avviare o rafforzare microimprese. Più nel dettaglio, in Italia Intesa Sanpaolo, anche grazie al supporto dei volontari bancari Vo.B.I.S., metterà a disposizione un prestito alle neo mamme lavoratrici, affinché possano mantenere il lavoro e integrare il reddito personale. Inoltre concederà finanziamenti alle startup di giovani madri che vogliono diventare imprenditrici. in India la banca sosterrà un'iniziativa di microcredito dedicata alle donne e alla famiglia, operata in loco da un partner, CreditAccess, che dal 2007 si occupa di finanziamenti per l'avvio o il rafforzamento di microimprese al femminile. Il secondo progetto si indirizza principalmente a disoccupati prossimi al raggiungimento dell'età pensionabile ma non hanno il requisito dei contributi versati; disoccupati che versano volontariamente i contributi ai fini pensionistici ma interrompono i pagamenti per sopravvenute difficoltà economiche; occupati che trovano un accordo di accompagnamento alla pensione (versamento contributi) con il datore di lavoro.

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In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo

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