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G7 Università: Tunon (Bordeaux), serve cittadinanza globale

Scienza non è opinione, ma patrimonio condiviso

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UDINE - "Penso che sia molto importante che i Paesi del G7 si confrontino con il tema dell’educazione per tutti, perché dobbiamo trovare soluzioni e proposte per migliorare tutti insieme”. Così il prof. Manuel Tunon de Lara, presidente dell’Università di Bordeaux. Il docente, che ha lavorato al tavolo 1 sulla “Ciittadinanza Globale”.

“Penso che le università – ha detto – accanto alle dimensioni legale e nazionale della cittadinanza, debbano occuparsi sempre più della costruzione di una cittadinanza globale, che ha sua volta - ha precisato - deve secondo me trovare fondamento in un'educazione basata sulla conoscenza scientifica. Quest'ultima è un insieme di regole e di metodi universali, che tutti condividiamo da lunghissimo tempo”.

“Come è stato sottolineato dalla Marcia mondiale per la difesa della Scienza svoltasi in settanta Paesi lo scorso aprile – ha concluso il presidente –, che c’è oggi più che mai l’urgenza di prestare attenzione a questo tema, perché altrimenti l’indipendenza della scienza e della ricerca potrebbero essere messe in pericolo. E invece, quello che le università devono proporre è un insegnamento basato sulla scienza che non è opinione, ma patrimonio di risultati condivisi da tutti i Paesi e da tutte le università del mondo”.

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