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G7 Atenei: Stephen Freedman, studenti per crescita Paesi emergenti

Provost Fordham all'ANSA, università possono lavorare assieme

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Stephen Freedman, un professore di ecologia e di biologia evolutiva, e' il Provost della Fordham University dal 2010. Membro del Board della International Association of Universities (IAU), interverrà a Udine sul dibattito internazionale della istruzione per tutti e parteciperà a un panel sulla cittadinanza globale.

1) Dottor Freedman, cosa pensa di condividere con i suoi colleghi al G7 University e cosa spera di portare indietro?

Spero di condividere la prospettiva nord-americana e internazionale su come le istituzioni universitarie possano lavorare in modo collaborativo e cooperativo nello sviluppo di programmi e curricula che diano contesto e prospettiva per una larga fascia di studenti in tutte le parti del mondo. Spero di condividere esperienze legate ai programmi in Africa, Europa e Asia che indichino l'importanza delle partnerships nella creazione della pubblica opinione e per consentire una istruzione veramente sostenibile che regga alla prova del tempo. Spero di imparare dagli esempi di partnership altrui come dar forma al piano strategico per Fordham, e a un livello più importante, all'economia globale.

2) Nel 2030 ci saranno 400 milioni di studenti universitari. Lei pensa che il messaggio politico "College Education for all" sia realistico in un mondo globalizzato ma anche polarizzato?

Assolutamente. il messaggio politico e' significativo. La maggior parte della crescita dei 400 milioni di studenti avverrà in paesi emergenti come India, Cina e quasi tutti i paesi africani. Sono particolarmente interessato a dar vita a esperienze, sia a livello di college che di dottorato, che servano a far passare da un mondo polarizzato a un mondo più connesso.

3) Il modello universitario statunitense e' soprattuto privato. Cosa fa Fordham per renderlo piu' accessibile a tutti? E cosa pensa della tuition gratuita per i college?

Fordham offre una gamma di borse di studio e aiuto finanziario perche' l'assistenza sulla base delle necessita' e' tra le componenti principali della nostra strategia finanziaria. Negli Stati Uniti si parla molto in questi giorni di accesso gratis al college. Come responsabile accademico di una istituzione privata, il mio punto di vista e' il prodotto di una serie di considerazioni di cui saro' lieto di parlare una volta in Italia.

4) Le opportunita' di e-learning come la roadmap sviluppata dell'UNESCO sono una via per ammortizzare i costi dell'istruzione universitaria. Cosa fate a Fordham?

Stiamo sviluppando una serie di programmi di diploma online nelle nostre scuole post-college e professionali. Pensiamo che questo approccio sia in grado di offrire programmi ibridi ad alto livello nel breve e lungo periodo. Stiamo creando programmi online nelle Graduate School of Education, la Graduate School of Social Service, la Law School, e nel programma di specializzazione della Gabelli School of Business. L'apprendimento online apre nuove strade per offrire agli studenti una vasta gamma di esperienze.


5) E sul fronte dei programmi per gli studi all'estero?

Sono una dimensione chiave della strategia di globalizzazione di Fordham. Abbiamo un programma in Sud Africa che coinvolge studenti di college e specializzandi in attivita' di service learning in centri fuori Pretoria e Capetown. Lavoriamo a stretto contatto con la Desmond and Leah Tutu Foundation, il Jesuit Institute di Johannesburg e la University of Pretoria. Questa collaborazione a quattro permette agli studenti di crescere come individui attraverso la comprensione delle complessità che originano dal nostro mondo sempre più connesso e interdipendente.

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