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Lavoro: Fonarcom, fino a 3 mila euro per piani welfare

Cafà, un nuovo patto, prestazione in cambio di benessere

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ROMA - "Occorre rafforzare il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro, passando dal vecchio patto, lavoro in cambio di salario, a un nuovo patto, lavoro in cambio di benessere". Così il presidente di Fonarcom, Andrea Cafà, lanciando una nuova iniziativa del fondo interprofessionale: il voucher 'Informa Welfare', per finanziare piani formativi proposti dalle aziende iscritte al fondo o da studi professionali. Lo strumento, che partirà a gennaio, è stato presentato nel corso del Festival del Lavoro 2017, la kermesse dei consulenti del lavoro.

Il contributo massimo, per sostenere programmi per la diffusione del welfare, sarà di 2.400 euro nel caso di Pmi aderenti a Fonarcom (ad oggi sono 150 mila le imprese, per circa un milione di lavoratori). Se invece si tratta di studi (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati) allora il tetto si alza a 3.000 euro. Si parla quindi di dare un aiuto quindi a chi intende realizzare corsi per spiegare le potenzialità del welfare.

"Nelle grandi imprese le iniziative per il welfare non mancano, mentre ce ne sono meno se si guarda alle piccole emedie imprese. Ecco perché è necessario promuovere il welfare nelle realtà di più ridotte dimensioni", ha spiegato Cafà. Il responsabile delle politiche attive di Fonarcom, Roberto Nicoletti, ha evidenziato come lo strumento sia "agile, semplice da utilizzare, a burocrazia zero e cumulabile con altri piani formativi".

Inoltre Nicoletti ha fatto presente come oggi il welfare sia un valore aggiunto forte, tanto che i lavoratori "attribuiscono un riconoscimento, a livello di percezione, maggiore a questo tipo di benefit rispetto a quello che è il corrispettivo monetario puro".

E' intervenuto alla presentazione del nuovo voucher anche il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), che ha giudicato "l'iniziativa di Fonarcom degna di nota". Per Damiano, infatti, "la formazione continua è la chiave di volta per cercare di controllare il processo rivoluzionario" che oggi attraversa la società: "è un salvagente" che, si auspica, deve accompagnarsi "al più alto livello possibile di partecipazione dei lavoratori", magari riprendendo il "modello francese".

Damiano ha ricordato come il nuovo contratto dei metalmeccanici abbia rappresentato una svolta in questo senso, visto che una parte dell'incremento è andata in welfare e anche in formazione. L'investimento sulle competenze è così diventato, ha sottolineato, "un diritto individuale del lavoratore". Insomma per Damiano è fondamentale "studiare mentre si lavora e lavorare mentre si studia".

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