• Lavoro: terza via per contrattazione qualità contro dumping
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Lavoro: terza via per contrattazione qualità contro dumping

Proposta di Cifa-Consal al Festival del lavoro

Milano ANSAcom

Un'analisi comparata dei contratti Cifa e Confsal ha tracciato quella che può chiamarsi "la terza via della contrattazione" per combattere il dumping sociale e che può inserirsi tra i contratti nazionali dei sindacati leader confederali e quelli autonomi. E' la via della qualità che, adotta gli stessi livelli retributivi dei contratti leader, sotto la cui soglia il contratto diventa pirata, introduce innovazione normativa e istituti migliorativi.
Se ne è parlato al Festival del lavoro di Milano, nella tavola rotonda organizzata da Fonarcom "La contrattazione collettiva di qualità-Criteri per una comparazione economica e normativa", al Mico. Alla luce dell'analisi scientifica condotta dall' Università di Verona e dal Centro studi Incontra, i contratti Cifa si sono rivelati "innovativi". A dirlo è stata la professoressa Donata Gottardi, che ha presentato la ricerca durante la tavola rotonda.
"Abbiamo scelto due contratti collettivi di piccole medie imprese sottoscritti da Cifa-Confsal e comparandoli con quelli leader Cgil Cisl Uil - ha spiegato la professoressa - e abbiamo scoperto che non esistono solo contratti leader tradizionali e pirata, ma anche un mondo nel mezzo di relazioni sindacali buone e sane che vogliono innovare e scegliere anche altri percorsi, più al passo dei tempi, e abbiamo dimostrato che questi contratti analizzati non si possono chiamare contratti pirata, ma sono attenti alle esigenze dei lavoratori alle imprese", ha chiarito.
Tra gli elementi innovativi citati da Gottardi c'è ad esempio "il superamento degli scatti automatici per l'anzianità di servizio. Non è più così, nei contratti Cifa-Confsal sono diventati scatti legati alle competenze, alla formazione che nel frattempo il lavoratore ha acquisito. E' un segnale importante del riconoscimento del merito e delle competenze di cui si parla sempre ma poi non si portano in contrattazione collettiva".
Alla tavola rotonda anche il presidente del Cnel Tiziano Treu: "Dobbiamo combattere i contratti pirata che sono un danno per le persone ed l' economia - ha detto Treu - e abbiamo il problema di valutare in modo comparato i contratti che sono migliori e con più qualità". Per questo è "condivisibile la proposta di creare un sistema di controllo e certificazione mediante cui individuare i contratti collettivi regolari, quelli, cioè, che rispettano determinati indicatori qualitativi e quantitativi, e quelli invece pirata". Per il presidente della Cifa Andrea Cafà e per il segretario generale del sindacato Confsal, Angelo Raffaele Margiotta: "i contratti Cifa-Confsal hanno dimostrato di aver superato la prova della comparazione con i contratti leader e di contenere diversi spunti d'innovazione risultando in linea con quanto auspicato a Ginevra dalla Commissione mondiale sul futuro del lavoro".
"E' giusta la verificabilità degli indicatori qualitativi e quantitativi dei contratti - ha poi aggiunto anche Cesare Damiano - ai fini della qualità degli stessi, anche commisurandola con quella dei contratti confederali. Usciamo da una visione manichea. Oggi c'è una tripartizione: ci sono i contratti cosiddetti 'leader' dei confederali, ci sono i pirata e ci sono i quelli che, nel rispetto dei criteri standard, puntano anch'essi alla qualità".

In collaborazione con:
Fonarcom

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