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Biotecnologie: operatori, difficile finanziare innovazione

Incontro fra aziende e investitori a EuroBioHighTech

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TRIESTE - Aziende e investitori si sono incontrati stamani in una conferenza nell'ambito di EuroBioHighTech, il salone di Trieste dedicato all'imprenditoria e all'innovazione nei campi del biomedicale, delle biotecnologie e della bioinformatica.

Dall'incontro è emerso che finanziare l'innovazione rimane uno degli aspetti più critici: le aziende addebitano scarsa capacità di comprendere la portata innovativa dei propri progetti, mentre i finanziatori i vincoli a cui devono attenersi: "Non è necessariamente questione di mancanza di risorse finanziare o di aziende meritevoli. È questione di un'asimmetria informativa che non rende possibile l'incontro" nota Alberto Dreassi, Insurance & Risk Management della MIB School of Management.

A ciò si aggiunge un'oggettiva condizione di ritardo dell'Italia. "Il nostro Paese investe solo l'1,3% del proprio Pil in ricerca, ovvero 22 miliardi. Una cifra incredibilmente bassa se paragonabile a quella di tutti i Paesi con cui dovrebbe confrontarsi: basti pensare che una sola regione tedesca, il Baden-Wurttemberg, investe 23 miliardi. E ciò nonostante il biotech sia un settore capace di creare valore. Ogni dollaro investito ne genera 10. E in termini di aumento di posti di lavoro, se nell'industria tradizionale il rapporto è 1 a 1,5, nel biotech 1 a 5" spiega Leonardo Vingiani, direttore Assobiotech.

Anche il settore del credito registra un ritardo nella capacità di puntare sull'innovazione: "In Italia si è sempre finanziato quello che c'era già. Il mondo anglosassone ha saputo, investire, riconoscere e investire anche sul progetto. Basti pensare che è del 2012, quindi solo di 5 anni fa, il decreto legge che ha creato uno strumento, un fondo di garanzia, che ci permette di venire incontro anche alle esigenze delle start-up" nota Massimo Collautti, responsabile Area Trieste di Unicredit.

Fa sintesi Vingiani: "È necessario tutti assieme, aziende e investitori, fare network per costruire un ecosistema favorevole, in cui mettere al centro il tema della competenza grazie a cui il progetto e l'idea riescono ad aver credito".

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