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Monte d’Accoddi palcoscenico di maschere e cori tradizionali

SASSARI ANSAcom

Promuovere il territorio, valorizzare il patrimonio culturale, raccontare la Sardegna attraverso una completa rappresentazione delle proprie usanze, costumi e tradizioni. Dopo il riuscitissimo esperimento avviato negli ultimi anni, la Cavalcata Sarda parte da Monte d’Accoddi. Massima espressione sacra della civiltà prenuragica, il monumento che si trova nel territorio comunale di Sassari, a pochi chilometri dall’agglomerato urbano, risale a 5mila anni fa ed è uno ziqqurat unico in Europa per singolarità di tipologie architettoniche. Non esiste relazione diretta, eppure è identico ai coevi templi mesopotamici e incarna il credo “orientaleggiante” di unione tra cielo e terra: le aree sacre in cima a rilievi erano considerate punto d’incontro tra uomo e divinità. Secondo la leggenda, fu costruito da un principe-sacerdote fuggito dal Medio Oriente. Ma mentre lo ziqqurat è il tempio del Sole, Monte d’Accoddi è dedicato alla Luna.

Venerdì 17 maggio alle 18 questo luogo ricco di fascino e di mistero ospiterà “Voci e suoni tra miti e riti”, la rassegna dei canti e delle danze tradizioni della Sardegna, presentata da Giuliano Marongiu. La serata prevede l’esibizione di maschere e cori tradizionali. Si parte con la performance di “Boes e Merdules Bezzos” di Ottana e si prosegue con l’esibizione del coro “Ortobene” di Nuoro. Spazio poi alle “Mascheras Limpias” di Fonni e ai “Mamutzones Antigos” di Samugheo. Il sito prenuragico farà poi da scenario all’interpretazione del coro “Gabriel” di Tempio. Dopo aver ammirato le “Maschera ‘E Cuaddu” di Neoneli, toccherà al coro femminile “Ilune” di Dorgali. Ancora maschere per il gran finale, con i “Maimones e Murronarzos” di Olzai e “Sa Maschera a lenzolu” di Aidomaggiore.

In collaborazione con:
Comune di Sassari

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