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Al via Borsa cooperazione Italo-Araba, export a quota 28mld

A Bari operatori da Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar

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BARI - Nonostante l'instabilità dello scenario geopolitico internazionale li abbia leggermente rallentati, gli interscambi commerciali tra l'Italia e i 22 Paesi della Lega Araba, nel 2017, sono notevoli: le esportazioni ammontano a 27 miliardi di euro e 775 milioni (28 miliardi nel 2016), mentre le importazioni si attestano a circa 23 miliardi (19 miliardi nel 2016). I settori nei quali l'export è maggiore sono la meccanica e i macchinari, i prodotti petroliferi raffinati, l'edilizia civile e le costruzioni, i mobili, il settore tessile e l'abbigliamento, l'agroalimentare, la cosmesi, il biomedicale. I dati sono stati diffusi oggi a Bari in occasione della prima giornata della Borsa internazionale delle imprese Italo-Arabe, organizzata dalla Regione Puglia in collaborazione con la Camera di Cooperazione Italo-Araba. L'evento fu ideato dall'attuale consigliere regionale Michele Mazzarano (Pd), nei panni di assessore allo Sviluppo economico. Ad aprire i lavori della Borsa è stato il consigliere delegato della Camera di Cooperazione Italo-Araba, Raimondo Schiavone, il quale ha evidenziato che tra i primi partner commerciali dell'Italia ci sono gli Emirati Arabi Uniti verso i quali il nostro Paese esporta per più di cinque miliardi, soprattutto gioielli e oreficeria. Seguono l'Arabia Saudita, con circa quattro miliardi di export, e l'Egitto con circa tre miliardi. In quest'ultimo Paese l'Italia è presente da tempo nel settore delle rinnovabili, mentre circa il 17% del totale delle importazioni egiziane di macchinari proviene dall'Italia. "Nel 2025 - ha spiegato Schiavone - un terzo della popolazione mondiale sarà di religione islamica, il che vuol dire che i prodotti halal (lecito in arabo, ndr) dovranno essere per forza di cose messi sul mercato. E l'Italia che ha una grandissima produzione agroalimentare, nel campo della cosmesi, dei biomedicali, che può offrire importanti opportunità". Schiavone ha poi ricordato l'importante appuntamento di Expo 2020 a Dubai, e ha sottolineato che "la Puglia si sta preparando al meglio con questo evento, dimostrando un'attenzione particolare e sapendo guardare lontano ad un'area che oggi sembra in difficoltà ma che ha grandi opportunità di sviluppo". La Borsa, in programma fino al 5 maggio, ospiterà una delegazione di 30 operatori arabi selezionati, provenienti da Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar. Parteciperanno più di 140 imprese italiane attive nei settori di riferimento dell'iniziativa: Meccanica avanzata, Oil & gas (tecnologie e forniture), Green e blue economy, Materiali per l'edilizia, Healthcare. Nel 2017 il valore dell'interscambio commerciale tra la Puglia e i Paesi protagonisti della Borsa è stato di 246,094 milioni di euro, con una bilancia commerciale favorevole alla Puglia. Infatti le esportazioni dalla Puglia verso i sei Paesi arabi hanno raggiunto il valore di 144,7 milioni di euro, le importazioni hanno totalizzato invece 101,4 milioni di euro, con una differenza di 43,300 milioni. Verso questi Paesi la Puglia esporta principalmente macchine, calzature, articoli di abbigliamento, prodotti agricoli, apparecchiature per telecomunicazioni, mobili.

In collaborazione con:
Borsa imprese italo-arabe

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