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Torna Arte Fiera, tra italianità e qualità internazionale

Scelta ristretta di artisti, stand monografici e 5 progetti

BOLOGNA ANSAcom

Con la nuova direzione artistica di Simone Menegoi, dal primo al 4 febbraio torna a Bologna Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d'arte moderna e contemporanea in Italia.
Innovazione e rinnovamento sono i tratti distintivi dell'edizione di quest'anno (la 43/a), con tante novità - dall'immagine grafica al programma - per i visitatori che affolleranno come sempre i padiglioni di BolognaFiere. È un Expò che punta sulla propria italianità, ma tenendo presente uno standard di qualità internazionale. A cambiare sono innanzitutto le 'regole d'ingaggio', con un criterio inedito di partecipazione: le gallerie sono state invitate a presentare una scelta ristretta di artisti (non più di tre per gli stand piccoli e medi, fino a un massimo di sei per gli stand più grandi). A ciò, si è aggiunto un forte incentivo per gli stand monografici.
Oltre a una selezione accurata di gallerie nella Main section e nella sezione Fotografia e immagini in movimento, ci saranno 5 grandi progetti: la mostra 'Solo figura e sfondo', a cura di Davide Ferri, che riunisce opere dalle collezioni pubbliche e private di Bologna e dell'Emilia-Romagna. 'Oplà. Performing activities' a cura di Silvia Fanti, un programma di azioni che si svolgono in Fiera e nella città. I laboratori didattici della
Fondazione Golinelli sul tema 'arte e scienza. Un programma di talk della rivista Flash Art e infine 'Hic et Nunc': una 'no Vip lounge'; dell'artista Flavio Favelli e dedicata a tutto il pubblico della Fiera.

In collaborazione con:
Arte Fiera

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