Conte: 'Rendere più difficili passaggi di gruppo'

'Con modifica regolamenti, senza compromettere libertà singoli'

Luigi Di Maio dia più spazio di "partecipazione" nel Movimento, ascolti e rinnovi di più. Il consiglio viene da Giuseppe Conte. E che, nonostante le smentite, alza la tensione con il leader M5s. Da Bruxelles, dov'è per l'Eurosummit, Conte invia un messaggio preciso ai singoli parlamentari della sua maggioranza, che sembra rivolto in particolare ai Cinque stelle in subbuglio: "Io vi ascolto, come ho sempre fatto, governeremo fino al 2021, chi vuole lavorare per migliorare il Paese lo fa qui, adesso, con noi". E' il puntello ai nuovi possibili "fuoriusciti": il premier si fa stabilizzatore della maggioranza. E non chiude a nuovi arrivi ("fuorientrati", dice scherzando). Il suo messaggio è a tutti i parlamentari: siamo qui per restare, oltre ogni fibrillazione.

"Assolutamente no", non ci saranno nuove uscite dalla maggioranza, si mostra sicuro il premier. E rilancia la proposta di "rendere più difficili" i passaggi da un gruppo parlamentare a un altro, irrigidendo i regolamenti parlamentari, senza smontare il divieto di vincolo di mandato. Quando si rivolge a "tutti i parlamentari" perché resistano alle sirene di Salvini, c'è chi vi legge un messaggio implicito anche ai "responsabili" che nelle prossime settimane potrebbero uscire da Forza Italia per entrare in maggioranza. Ma ad agitare il M5s è l'ipotesi della nascita di un altro gruppo, per scissione, dal Movimento: un gruppo filogovernativo per puntellare l'azione del premier. Conte dice di non augurarsi frammentazioni dei partiti di maggiorana. Ma se così sarà - dicono fonti M5s in un retroscena di giornale mai smentito - Di Maio sarebbe pronto a far saltare il governo. A chi glielo fa notare, Conte si limita a rispondere: "A nessun leader possono far piacere i cambi di casacca". Poi in serata arriva la stoccata e l'invito a Di Maio a garantire più partecipazione ai suoi, per arginare lo scontento. Di più: Conte addita il Pd ad esempio di compattezza, pur precisando di "non essere più vicino ai Dem che ai 5s".

"Io sono inclusivo", sottolinea il premier, facendo sapere che di quel lavoro si sta facendo carico in prima persona. Il M5s è balcanizzato e il timore di alcuni dimaiani è che una costola "contiana" possa davvero staccarsi. Alla bacchettata dagli schermi tv dallo staff di Di Maio replicano: "Nessuna reazione e nessuna tensione". Ma fonti parlamentari parlano di un clima assai teso e Conte poi getta acqua sul fuoco precisando che "Di Maio sta già rinnovando con i facilitatori". Gli alleati assistono preoccupati. Ma anche sempre più insofferenti. Nicola Zingaretti avverte che non accetterà, come chiede Di Maio, di siglare a gennaio un "contratto" di governo: serve un'alleanza su un piano politico, non burocratico. Il leader Pd chiede al premier di farsi carico della "cordata" di governo o, è il messaggio, saranno i Dem a stufarsi e dire basta. Mercoledì raccontano che in Cdm la tensione è tornata ad alzarsi sul tema delle autonomie, su cui Iv frena. La discussione si è presto allargata ad altri temi, dalle intercettazioni alla prescrizione, fino alle Olimpiadi su cui Di Maio si sarebbe lamentato per i finanziamenti inseriti in manovra. Lunedì sera (ma è possibile un primo incontro a pranzo) Conte proverà a sciogliere i primi nodi, in attesa della verifica di gennaio. Si proverà a chiudere un'intesa sull'autonomia, ma anche a dare una spinta alla giustizia (Conte difende la norma sulla prescrizione ma apre a "misure correttive").

Fino all'ultimo resta aperta anche la discussione sulla manovra e spunta una nuova grana per la scelta di portare in Consiglio dei ministri il dossier Banca popolare di Bari: Iv diserta la riunione. Un sospiro di sollievo arriva sul fronte Mes: l'Ue - anche, spiegano alcune fonti, per non offrire nuove sponde a Salvini - accoglie le richieste di Conte e la firma potrebbe slittare fino a giugno, quando si sarà chiusa la finestra elettorale. A gennaio, assicura il premier, l'Emilia Romagna non farà cadere il governo, comunque vada. Ma le grane si moltiplicano ogni giorno.

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