Manovra: ok dalla commissione Bilancio del Senato

Dopo maratona di quasi 14 ore votato il mandato al relatore

Via libera della commissione Bilancio del Senato alla manovra. Dopo una lunga maratona notturna durata quasi 14 ore i senatori hanno votato il mandato al relatore: il testo passerà all'esame dell'Aula. Secondo il timing fissato al momento, l'approdo della legge di bilancio in Assemblea è previsto per oggi e l'ok di Palazzo Madama per domani ma sarà una conferenza dei capigruppo a definire il calendario dei lavori e non è escluso un rinvio.

Dura da circa nove ore la seduta della commissione Bilancio al Senato che, in mattinata, dovrebbe concludere i lavori sulla manovra. Durante la nottata sono stati approvati diversi emendamenti cardine del provvedimento, come quelli relativi alla plastic tax, che è stata ridotta a 45 centesimi al chilo, alla sugar tax, che è stata rinviata a ottobre, e la Robin tax, cioè l'addizionale Ires salita del 3,5% per i concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie.

    Via libera anche alla rimodulazione della tassa sulle auto aziendali e alla tassa sulla fortuna, che sale al 20% sulle vincite oltre i 500 euro. Obiettivo della commissione è chiudere i lavori nelle prossime ore per inviare il testo all'Aula, dove - secondo alcuni senatori - già stasera potrebbe aprirsi la discussione generale.

Resta la detrazione al 19% per le spese sanitarie, senza vincoli di reddito. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato, che cancella la stretta sui bonus fiscali per i redditi alti prevista dal ddl bilancio.

Per gli interventi di riqualificazione energetica di aree comuni degli edifici condominiali, al posto della detrazione prevista si potrà chiedere direttamente uno sconto in fattura. L'impresa che ha eseguito i lavori verrà poi rimborsata sotto forma di credito d'imposta. E' quanto prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio del Senato che specifica come questo sia possibile per lavori di importo superiore ai 200 mila euro. Torna quindi, modificato, lo sconto in fattura, la cui prima versione era stata cancellata con un emendamento.
   

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