Conte: 'Su Fiber io corretto' e tira in ballo Salvini

Scontro in aula, M5s attacca Lega che replica "elezioni subito"

"Piena correttezza", nessun conflitto d'interesse, come certificato dall'Autorità garante della Concorrenza, e soprattutto una consulenza avvenuta prima che fosse chiaro che sarebbe divenuto presidente del Consiglio dei ministri. Giuseppe Conte porta la sua difesa sul "caso Fiber 4.0" nell'aula della Camera dove subito si scatena la bagarre tra Movimento Cinque stelle e Lega. E gli attacchi si concentrano sulla figura di Matteo Salvini (ovviamente assente essendo senatore) già tirata in ballo dal precedente intervento del premier. In sostanza Conte nel suo intervento aveva ricordato che in ben due consigli dei ministri (il primo il 7 giugno 2018, il secondo l'otto agosto 2018) lui non partecipò per "evitare qualsiasi forma di conflitto d'interessi".

Partecipò invece, anzi presiedette "l'intera seduta del Consiglio dei ministri", proprio il vicepremier Matteo Salvini. E lo stesso successe nella riunione dell'otto agosto. Tanto basta per accendere gli animi nell'emiciclo dove nel successivo dibattito è il Movimento, con la deputata Anna Macina, a dare fuoco alle polveri sottolineando prima la correttezza e il coraggio del premier venuto in Aula a spiegare e denunciando poi come il leader leghista sia "scappato" per non riferire sul caso Savoini. Sulla stessa linea il Pd che rincara la dose: "Conte è venuto a riferire; Salvini da mesi sfugge al confronto con quest'Aula", afferma Michele Bordo per i Dem. Violenta la reazione dei deputati leghisti che hanno iniziato a darle della "poltronaia" urlando lo slogan "elezioni-elezioni".

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