Fi: Berlusconi torna in piazza, il 19 ci sarò contro il governo

'Questo governo è tassa e ammanetta. Se il risultato delle regionali fosse clamoroso per noi possibile voto'

Silvio Berlusconi annuncia che sarà in piazza a Roma al fianco di Salvini ''per protestare, perché questo governo e questi annunci sono lesivi del nostro diritto di libertà". Il leader di Fi lo ha annunciato nel corso della kermesse del partito a Milano, #IdeeItalia.

Il governo attuale, ha attaccato, "è tassa e ammanetta, tassa e metti in galera. Siccome per mettere in galera servirà una sentenza dei giudici, chi deciderà della vita di ciascuno di noi sarà un certo signore che si chiama Davigo e ciascuno di noi sarà nelle mani della sinistra". Con questo governo secondo Berlusconi "siamo di fronte a un pericolo ancora maggiore che nel ‘94".

"Ci sono molte probabilità che questo governo arrivi alla fine della legislatura perché il potere è un grandissimo collante e andando a nuove elezioni perderebbero la maggioranza e andremmo noi al governo e lo vogliono evitare". "Se però il risultato delle elezioni regionali sarà clamoroso per noi - ha aggiunto -, allora anche il presidente della Repubblica dovrà accorgersi che la maggioranza del palazzo è diversa dalla maggioranza della gente". "Allora così potrebbe accadere una caduta del governo e nuove elezioni - ha detto ancora - ma penso che sia più probabile l'altra possibilità".

"In Europa sto lavorando nell'interesse dell'Italia. Questo spiega anche il nostro voto per il commissario Ue, Paolo Gentiloni, che è di sinistra ma italiano e io ho una stima personale nei suoi confronti". 

Resta aperta l'adesione alla candidatura di Mario Occhiuto per le regionali in Calabria, proposta da Forza Italia, che non incontra il sostegno della Lega e tiene alta la tensione tra i due alleati del centrodestra.

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