Sicurezza bis: ok arresto capitano se resiste a nave

Passa la proposta 5S su confisca e riuso delle navi

È stato approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, l'emendamento al decreto sicurezza bis che introduce l'arresto obbligatorio in flagranza per il comandante della nave in caso di resistenza o violenza contro una nave da guerra. La modifica é stata proposta dalla Lega. È stato approvatoanche l'emendamento del Carroccio che porta da 150 mila euro fino a un milione le multe per le navi che violano il divieto di ingresso, transito o sosta nelle acque territoriali italiane. Nel provvedimento iniziale, che è all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, il range delle sanzioni era di 10 mila-50 mila euro. Approvato, inoltre, l'emendamento del Movimento 5 Stelle (prima firmataria la deputata Anna Macina) che prevede che le navi sequestrate in via cautelare possano subito essere affidate a polizia, Capitaneria di porto o Marina militare. Se la confisca diventa definitiva, le navi diventano le navi diventano patrimonio dello Stato

Anche il Pd, dopo Liberi e Uguali, ha deciso di abbandonare i lavori delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera che stanno esaminando il decreto sicurezza bis. La decisione è stata presa dopo l'ulteriore contingentamento dei tempi della discussione, disposti dall'ufficio di presidenza, passando da 5 minuti a 3 e da un minuto a 30 secondi per gli interventi a titolo personale. Ora a eseguire i lavori, tra i contrari al decreto, è rimasto solo Riccardo Magi di +Europa.  "Abbandoniamo nostro malgrado, per denunciare la gestione delle commissioni fatta finora - spiega Alfredo Bazoli, deputato del Pd della commissione Giustizia - e per il contesto di sgarbo istituzionale, visto che il ministro dell'Interno non trova tempo per venire a riferire in Aula sulla Russia e poi taglia i tempi per le opposizioni".

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