Flat tax: Salvini, nel 2019 a lavoratori dipendenti

Di Maio apre ma con prudenza: "no" a promesse alla Berlusconi

Matteo Salvini torna ad insistere sulla Flat Tax: "Non abbiamo smesso di lavorarci giorno e notte, nel 2019 ci sarà una flat tax per i lavoratori dipendenti". La proposta riguarderebbe una doppia aliquota sul reddito familiare, con deduzioni progressive per ogni componente a seconda della soglia di reddito annuale. La Lega rilancia la proposta a ridosso delle Europee ma, sul provvedimento, servirà un lavoro lungo e dall'esito incerto. Una simulazione del Mef dello scorso febbraio assegnerebbe alla flat tax familiare un costo da 59,3 miliardi, cifra di fatto insostenibile in una congiuntura dove Roma dovrà innanzitutto trovare i fondi per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia. Di Maio, sulla proposta, apre ma con prudenza. "Sono fiducioso che sulla Flat tax familiare troveremo una soluzione ma l'importante è non fare facili promesse alla Berlusconi", avverte il leader del M5S. Fdi rilancia la "sua" Flat tax come "unica proposta realistica" mentre la Lega confuta lo studio del Mef in quanto antecedente all'elaborazione della Flat tax-Fase II, rivolta a tutte le famiglie fino a 50mila euro di reddito. Proposta che incide per "10-12 miliardi", sottolinea Armando Siri.

Intanto il Cdm di mercoledì, confermano da Palazzo Chigi, sarà chiamato a mettere il sigillo al decreto sblocca-cantieri. Ma, da qui alle prossime 72 ore, le discussioni nel governo non mancheranno, con la Lega che vuole un via libera "a tutti i cantieri", da Nord a Sud, inserendo anche l'edilizia privata nel provvedimento. "Conto che gli amici del M5s ci diano una mano a riaprire i cantieri", sottolinea Salvini in mattinata chiedendo una riduzione dei tempi anche nel periodo che va dall'appalto all'apertura dei cantieri. Il leader della Lega non cita un altro dei nodi giallo-verdi: l'introduzione di un commissario unico ai cantieri sulla quale, tuttavia, resta secco il "no" sia del premier sia dei Cinque Stelle. La volontà di Conte rimane quella di ascoltare il contributo di tutti tenendo però tra le sue mani un dossier delicato, al quale anche il M5S guarda con attenzione per scrollarsi di dosso l'etichetta del partito del "No". E, fonti di maggioranza, non a caso, sottolineano come Conte, sullo sblocca-cantieri, ci stia lavorando da settimane con "concretezza".

Cantieri, subito almeno 20 mld lavori su case esistenti  - Sono almeno 20 i miliardi di lavori attivabili con il recupero del patrimonio immobiliare esistente calcolando un intervento su almeno 1 milione dei circa 75 milioni di immobili presenti in Italia. E' il conto che fa Confedilizia alla vigilia del tavolo tecnico che vedrà governo e sindacati confrontarsi sul provvedimento sblocca cantieri e più in generale mentre il governo è al lavoro su un pacchetto di misure per spingere la crescita e rilanciare l'economia. Un calcolo non difficile, sottolineano i proprietari, visto che gli edifici sull'orlo del collasso sono più di mezzo milione, 520 mila circa. Nei giorni scorsi l'associazione ha presentato le proprie proposte al governo, con un pacchetto articolato di norme che parte dalla richiesta 'mantra' dell'associazione, la riduzione della tassazione sul patrimonio immobiliare per arrivare ad una modifica del sistema della tassazione e alla stabilizzazione della cedolare secca.

 

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