Conte: 'Non è necessaria nessuna manovra correttiva'

Decretone lunedì in aula al Senato

"Non riteniamo necessaria alcuna manovra correttiva, dobbiamo solo continuare nel razionale ed efficace utilizzo delle risorse già stanziate". Lo dice il premier Giuseppe Conte in Senato ribadendo quanto sottolineato dal ministro dell'Economia sui conti italiani. "Peraltro - ha aggiunto Conte - abbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo da interventi correttivi. A garanzia degli obiettivi di finanza pubblica, la legge di bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi" da utilizzare "o meno a seconda dello stato del ciclo economico".

L'AULA

"Non intendiamo farci dettare l'agenda da ipotesi o previsioni di sorta', ha detto inoltre parlando delle anticipazioni sulla 'pagella' Ue sull'Italia. 'Alle ipotesi - ha evidenziato - rispondiamo con azioni concrete. Stiamo seguendo un percorso ben chiaro, e non ci lasciamo distrarre dalle voci dissonanti che si levano dal dibattito politico ed economico".

"I nostri fondamentali economici restano solidi. Stiamo accelerando l'attuazione e l'applicazione delle varie misure approvate in questi mesi, affinché il più presto possibile possano dispiegare i propri effetti. Effetti che contribuiranno a una crescita progressiva soprattutto nella seconda metà dell'anno. Stiamo lavorando a una inversione di rotta rispetto al segno meno degli ultimi mesi".

"A garanzia del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica - ha sottolineato - la Legge di Bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti pubblici e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi di euro, che potranno essere utilizzate o meno a seconda dello stato del ciclo economico". In questo senso il premier ha spiegato anche che "il governo ribadisce la determinazione a disinnescare le clausole di salvaguarda dell'Iva per gli anni 2020 e 2021, così come già avvenuto per il 2019 nella Legge di Bilancio".

"Stiamo intervenendo - ha detto infine - con molta decisione per riformare il codice dei contratti pubblici. Anzi, vi anticipo che con il ministro Toninelli stiamo pensando di anticipare alcune misure del codice dei contratti pubblici perché il Paese non può aspettare, e la crescita economica non può tardare". 

Via libera della commissione Lavoro del Senato al Decretone, con l'ok al mandato ai relatori a riferire in Aula. Il provvedimento è atteso all'esame dell'Assemblea di Palazzo Madama a partire da lunedì prossimo e dopo aver incassato il voto favorevole dei sentori passerà alla Camera.

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