Diciotti: Gasparri, il voto tra il 19 e 20 febbraio

Risolto il caso 'irricevibilità delle memorie allegate a quella del ministro Salvini

"Tra mercoledì e giovedì prossimi avremo ben nove ore di discussione, un tempo congruo per valutare bene la materia che è delicata: prevedo il voto finale della Giunta tra il 19 e il 20". Lo ha riferito il Presidente della Giunta Autorizzazioni, Maurizio Gasparri, al termine della seduta odierna.

Il presidente della Giunta per le Immunità, Maurizio Gasparri, ha deciso di acquisire gli allegati presentati dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che portano la firma del premier Giuseppe Conte, di Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Gli allegati alla memoria di Salvini erano stati contestati dal senatore di Leu, Pietro Grasso. Sulla questione non c'e stato alcun voto, ma solo la decisione di Gasparri che è stata presa "a norma di regolamento". Lo dice il senatore M5S Michele Giarrusso.

"Sento il dovere di precisare che le determinazioni assunte in quell'occasione dal ministro dell'Interno sono riconducibile a una linea politica sull'immigrazione che ho condiviso nella mia qualità di presidente nel Consiglio con i ministri competenti, in coerenza con il programma di governo". Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel documento allegato alla memoria presentata dal vicepremier Salvini sul caso Diciotti.

"Le azioni poste in essere dal ministro dell'Interno si pongono pertanto in attuazione di un indirizzo politico-internazionale, che il Governo da me presieduto, ha sempre coerentemente condiviso fin dal suo insediamento. Di questo indirizzo, così come della politica generale del Governo, non posso non ritenermi responsabile, ai sensi dell'articolo 95 della Costituzione" . Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel documento allegato alla memoria presentata dal vicepremier Salvini sul caso Diciotti.

"In primo luogo l'azione del governo è stata indirizzata a contrastare il traffico odioso di essere umani e a impedire la tragica perdita di vite umane". Così il premier Giuseppe Conte scrive nel documento da lui firmato e allegato alla memoria del vicepremier Matteo Salvini sul caso Diciotti. "In secondo luogo il governo ha posto in essere ogni azione utile a promuovere una politica di contrasto all'immigrazione irregolare quanto più possibile condivisa a livello europeo - continua Conte - In particolare ebbe luogo un'interlocuzione con le autorità maltesi relativamente all'individuazione del porto di sbarco e fu avanzata una richiesta agli altri Stati membri dell'Unione e alla Commissione Europea per la redistribuzione di migranti".

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