Decreto Carige, scontro tra governo e PD

Di Maio: 'Balle da giornali, Renzi e Boschi'. I Dem sollevano la questione del conflitto di interessi di Conte: 'Guido Alpa, sua maestro professionale, è stato consigliere della Banca'

Garanzia sui bond fino a tre miliardi, azioni per un miliardo, un fondo al Tesoro da 2 miliardi. Sono i soldi messi in campo dal governo nel decreto per andare in soccorso di Carige. La banca dovrà presentare un piano entro due mesi. Sul salvataggio si accende intanto lo scontro. Renzi attacca Salvini e Di Maio: 'Devono vergognarsi. Sono bastati 10 minuti di una riunione notturna del Cdm per smentire 5 anni di insulti e menzogne contro di noi'. I Dem ipotizzano un conflitto d'interesse per Conte 'socio di Guido Alpa, a lungo consigliere di Carige'. Ma Palazzo Chigi nega. Di Maio: 'Quante balle di giornali, Renzi e Boschi sulle banche. Proprio loro parlano!'. Salvini: 'Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi interveniamo a loro difesa'. In serata il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge su Carige varato lunedì sera dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato trasmesso alla Camera.

Nessun conflitto di interessi, diretto o indiretto con con le decisioni che il premier Conte ha assunto e che è chiamato ad assumere quale responsabile dell'Autorità di governo con riguardo alla Banca Carige s.p.a.. E' quanto precisano fonti di governo che negano che il premier sia stato consulente di Mincione:" non lo ha mai incontrato o conosciuto, neppure per interposta persona" e che con il professor Alpa "non ha mai avuto con lui uno studio professionale associato".Per questi motivi il premier ha votato in Cdm.

Stempera la polemica la segretaria generale uscente della Cgil, Susanna Camusso: "Non vedo nessuno scandalo dal punto di vista del provvedimento, ovviamente da vedere nel merito". Si usano soldi dei cittadini? "Se c'è la necessità che lo Stato intervenga, sempre di soldi dei cittadini si sta parlando", risponde Camusso, rimarcando che "abbiamo un sistema bancario fragile da rafforzare" e questa "non è una novità per nessuno, forse solo per chi poteva negare l'esistenza di intervenire".

Sul provvedimento del governo polemica l'opposizione e in particolare il Pd. "Salvini e Di Maio - dice Matteo Renzi - si devono vergognare per  le offese e gli insulti. Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull'Ilva, sulle trivelle... Adesso persino sulle banche".  E Luigi Marattin, capogruppo Dem in commissione Bilancio alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook solleva un eventuale conflitto di interessi per il premier Conte. "Una domanda semplice. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato socio di Guido Alpa, a lungo consigliere di Carige e della sua Fondazione. Conte stesso è stato consulente di Raffaele Mincione, banchiere socio Carige. La domanda è molto semplice: quando il Consiglio dei ministri ieri sera ha votato il Salva Carige, il presidente Conte è uscito dalla sala, come si dovrebbe fare quando vi è fondato sospetto di possibile conflitto di interesse? Gradita risposta. Se non arriva, provvederemo a inviare la domanda per vie ufficiali".  

Intanto la Commissione Ue "prende nota dell'adozione del decreto" su Banca Carige ed "è in contatto con le autorità italiane, pronta a discutere con loro della disponibilità di strumenti, sempre nel quadro degli strumenti europei": così il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker risponde a chi gli chiede un commento sul decreto approvato ieri dal Cdm a sostegno di Carige.

"Quante balle dei giornali, di Renzi e della Boschi sulle banche. Proprio loro parlano!", scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio: "Le smonto tutte in 10 punti", il primo: "Non abbiamo dato un euro alle banche". E aggiunge: "Ma secondo voi se stessimo aiutando le banche i media e questi politici falliti continuerebbero a farci la guerra? Svegliaaaaa!!! La Camera dei Deputati si muova ad approvare l'istituzione della commissione di inchiesta sulle banche. Ne vedremo delle belle".

Intanto, all'indomani del decreto del governo per il salvataggio in Carige i tre commissari della banca a Roma, Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener incontrano oggi i sindacati. L'appuntamento è in agenda nella sede dell'istituto a Genova e sul tavolo ci sono le prospettive di Carige e quelle dei 4.200 dipendenti. Per 490 di loro è già stato concordato un piano di uscite entro dicembre di quest'anno.

La Commissione Ue "prende nota dell'adozione del decreto" su Banca Carige ed "è in contatto con le autorità italiane, pronta a discutere con loro della disponibilità di strumenti, sempre nel quadro degli strumenti europei": così il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker risponde a chi gli chiede un commento sul decreto approvato ieri dal Cdm a sostegno di Carige.

È stato convocato per domani in tarda mattinata il consiglio di gestione dello Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Sul tavolo del consiglio ci sarà la richiesta dei commissari di Carige di rinegoziare le condizioni del bond subordinato da 320 milioni di euro emesso dall'istituto ligure e sottoscritto dallo Schema volontario. È quanto apprende l'ANSA in ambienti bancari.

"Bene che il Governo si interessi di Carige, male che lo faccia di notte, all'insaputa di tutti come se ci fossero emergenze di cui nessuno è stato informato. Ora serve chiarezza: Carige è e deve restare la banca del territorio con testa e cuore a Genova. Nessuno pensi di utilizzare questo momento di crisi per spogliare la regione di questo bene prezioso". Lo ha detto oggi il governatore ligure Giovanni Toti parlando dell'intervento del Governo su Carige.

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