Lavrov ai Med Dialogues, asse con l'Italia sulla Libia

Moavero: 'Contiamo su sostegno Mosca, sanzioni sono strumento'

(di Patrizio Nissirio)

Si consolida l'intesa tra Italia e Russia sulla Libia: lo hanno confermato le parole del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov - a Roma per partecipare ai Med Dialogues, dov'è ormai di casa - e del suo omologo italiano Enzo Moavero Milanesi, che ha incontrato a Villa Madama prima del suo intervento alla conferenza sul dialogo mediterraneo.
    Un 'asse' che si sviluppa nonostante l'ombra delle sanzioni contro Mosca, un "atto anomalo, anche per l'Italia", nelle parole del capo della diplomazia russa.
    "Abbiamo molto apprezzato la presenza di Medvedev alla conferenza di Palermo e contiamo su una collaborazione della Russia per risolvere questa questione in Libia che ci sta molto a cuore così come per lo scenario del Mediterraneo e del Medio Oriente", ha affermato Moavero durante la conferenza stampa congiunta. "La Russia sostiene l'iniziativa italiana. Siamo per il coinvolgimento di tutti per avviare un dialogo e la riconciliazione nazionale", ha fatto eco Lavrov sottolineando che "il sostegno unilaterale di questo o quell'attore non è una soluzione per la crisi. Per questo l'Italia ha avuto un grande successo con la conferenza di Palermo".
    Moavero ha quindi toccato lo spinoso tema delle sanzioni: "Noi abbiamo sempre visto le sanzioni contro la Russia come uno strumento per garantire l'applicazione delle regole di diritto internazionale ed è importante che questo sia. Naturalmente hanno un impatto. Essendo il nostro un paese a vocazione esportatrice quando ci sono queste sanzioni c'è un impatto di cui bisogna tenere conto ma bisogna tenere conto anche del rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale". "Ci sono diversi paesi, tra cui l'Italia, che considerano le sanzioni un atto anomalo e ne siamo grati. Ma non sta a noi fare il primo passo. Noi dobbiamo costruire la nostra economia in questo contesto di poca affidabilità dei nostri partner economici", ha chiarito Lavrov, "noi con diversi paesi, non solo con l'Italia, abbiamo scelto la forma dei progetti anche con le sanzioni". A sottolinearlo, ha annunciato un incontro del Consiglio italo-russo di cooperazione economica, industriale e finanziaria, che si svolgerà a Roma il 16 e il 17 dicembre.
    Lavrov, forse un filo meno spumeggiante del solito ai Med Dialogues, nel pomeriggio, ha ripreso alcuni concetti enunciati in conferenza stampa, ma ha voluto affrontare anche il dossier Siria. "Non sosteniamo alcuna figura politica in Siria - ha affermato, rispondendo ad una domanda sul futuro di Bashar al Assad. "Rispettiamo la risoluzione del consiglio di sicurezza.
    Il metodo è intrinseco nella risoluzione: elezioni". E parlando del diritto internazionale minacciato da un crescente unilateralismo (il riferimento assai poco velato è agli Usa) e da quello che chiama 'un ordine basato sule regole', il ministro ha osservato: "Non direi che la Russia non si senta rispettata. C'è un modo di dire russo: se mi temi, mi rispetti.
    Non dico che dobbiamo incutere timore. Quello che deve esserci è mutuo e rispettoso dialogo". La conferenza dei Med Dialogues di Roma si conclude domani.
    Tra i protagonisti dell'ultima giornata, il sottosegretario di Stato Usa David Hale e l'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan de Mistura. Il discorso di chiusura verrà pronunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

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